INTERVISTA A VANESSA MASÈ (La Civica)

Il bilancio della prima legislatura in Consiglio provinciale Trento

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INTERVISTA A SENATORE ANDREA DE BERTOLDI - AMMINISTRATIVE TRENTO 2020

Perché all'interno di Fratelli d'Italia in Trentino non vi è condivisione attorno al nome di Baracetti?

Premesso che: il servizio civile volontario nasce come attività di educazione alla cittadinanza attiva e all’avvicinamento al mondo del lavoro per ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni;
i progetti, dalla durata variabile (minimo 3 mesi, massimo 1 anno), spaziano entro numerosi settori di attività: dall’ambito socio-assistenziale al mondo della cooperazione, dalla comunicazione alla cultura, dai musei al mondo del teatro e dello spettacolo, dalle (nuove) tecnologie all’imprenditorialità;

gli enti e le associazioni che si avvalgono di questo servizio operano prevalentemente nel terzo settore e nel sociale, settore che, durante la pandemia Covid-19 e soprattutto nella fase della riorganizzazione dei servizi, previsti nella fase 2, ha necessità di poter attingere alla passione e alle energie di molti e molte giovani che negli anni hanno chiesto di intraprendere questa esperienza;

moltissime ragazze e ragazzi, durante l’emergenza, sono state e stati protagoniste e protagonisti di numerose azioni di volontariato, rivolte principalmente alle persone in difficoltà in tutto il territorio provinciale, molto spesso senza avere dalla Provincia, come denunciato dal volontariato stesso, precise linee guida di comportamento;

ora che siamo nel pieno della riorganizzazione della riapertura si impedisce a quegli stessi giovani – con l’annullamento delle scadenze di presentazione delle proposte progettuali del 4 giugno e del 3 settembre – di partecipare attivamente, attraverso il servizio civile volontario, a questa fase che invece avrebbe bisogno di loro;

le stesse organizzazioni che, per rispondere alle nuove necessità di sicurezza, dovranno limitare la loro operatività per l’impossibilità di acquisire nuovo personale, sarebbero pronte a partecipare e formare i ragazzi, diminuendo così le spese per lo stesso bilancio della Provincia;

inoltre, in un momento di forte contrazione del mercato del lavoro e di aumento del numero di famiglie in difficoltà, per molti giovani il servizio civile fornirebbe un supporto anche economico (600 euro al mese) indispensabile per evitare le sacche delle nuove povertà, imparando anche nuove competenze in tutti gli ambiti;

 

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INTERROGO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PER SAPERE:

1. quali sono i motivi della sospensione delle scadenze per i nuovi progetti;
2. quanti giovani hanno fatto domanda per partecipare al servizio civile nel 2019 e nel 2020;
3. quali siano gli ambiti dove vi è maggior utilizzo dei ragazzi e delle ragazze;
4. quale sia la percentuale di giovani che hanno trovato un’occupazione nei settori dove hanno intrapreso il servizio civile;
5. qual è l’età media dei partecipanti e la loro formazione;
6. se sono stati interpellati gli enti e le organizzazioni e gli enti che presentano i progetti e hanno avuto in passato la possibilità di usufruire del servizio civile;
7. se non si ritiene controproducente togliere ai giovani un’opportunità di crescita e di formazione proprio in un periodo di difficoltà economica e rischiare di mettere in crisi soprattutto le organizzazioni del terzo settore e del sociale che devono rispondere a nuove esigenze organizzative.

 

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Paolo Ghezzi
presidente gruppo consiliare FUTURA