PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

LA NUOVA LEGGE SUI VITALIZI NON CANCELLA TUTTI I PRIVILEGI. Futura presenta i suoi emendamenti al disegno di legge regionale n.11.

In qualità di capogruppo di FUTURA in Consiglio regionale, depositerò lunedì mattina 19 emendamenti al disegno di legge regionale n. 11, sulla rideterminazione degli assegni vitalizi secondo il metodo di calcolo contributivo.

Infatti, in confronto al testo originario annunciato dal presidente leghista del Consiglio regionale Roberto Paccher come una grande riforma “con risparmio del 20%” rispetto all’attuale situazione, gli emendamenti presentati dalla Svp, partner della Lega in giunta regionale, e successivamente concordati e votati a maggioranza in prima commissione legislativa, fanno rientrare dalla finestra alcuni dei privilegi usciti dalla porta nel testo originario del ddl.

In particolare, si tratta dell’abolizione del tetto di 9mila euro lordi al cumulo tra più “pensioni politiche”, della rivalutazione dei vitalizi in base agli scatti Istat sul costo della vita, della diminuzione dell’età pensionabile fino a 60 anni di età ogni anno di mandato in più dopo la prima legislatura da consigliere provinciale, del mantenimento dell’assegno doppio rispetto al trattamento minimo Inps.

La nostra volontà è quella di considerare noi consiglieri come gli altri cittadini lavoratori e dunque cancellare trattamenti di favore, che permangono anche in questo ddl regionale nonostante lo scandalo dei privilegi politici esploso nel 2014.

Prendendo atto che il presidente Paccher non ha ancora deciso, con il suo ufficio di presidenza, il blocco della rivalutazione Istat nel 2019, come invece hanno fatto i suoi predecessori, e che la Lega Salvini non ha risposto al suo appello di intervenire con una modifica legislativa, lo abbiamo fatto noi, sia con i nostri emendamenti, sia con gli 8 emendamenti del consigliere del M5S Degasperi, che abbiamo sottofirmato.

Il diciannovesimo dei nostri emendamenti – che provocatoriamente stabilisce una riduzione di spesa del 20% – si riferisce alla curiosa previsione dell’articolo 5 sui limiti di spesa complessiva, che al comma 2 sancisce: “In ogni caso la spesa per gli assegni vitalizi rideterminati non può essere superiore a quella sostenuta prima dell’applicazione della presente legge”. E ci mancherebbe altro!, visto che lo stesso Paccher ha promesso una riduzione del 20% della spesa per la Regione.

Ci sarebbe piaciuto ottenere dalla presidenza del Consiglio regionale le tabelle con le proiezioni di spesa, più volte richieste, per verificare cotanto “miracolo”, messo in dubbio dallo stesso testo di legge. Aspettiamo comunque fiduciosi, visto che ne dovremo discutere nel consiglio regionale convocato mercoledì 13 novembre. Vigileremo sugli annunci (comunque trionfalistici, visto che la nuova legge è imposta dall’Intesa Stato-Regioni) del presidente leghista e sulla loro effettiva corrispondenza alla realtà.

 

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PAOLO GHEZZI

GRUPPO CONSILIARE FUTURA