SENTENZA TAR TRENTO - ORSI DEL TRENTINO

Intervista a Fulvio Rocco, Presidente Tribunale amministrativo regionale

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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (22ma puntata format Tv)

Quei tre consiglieri provinciali specchietti per le allodole,  nelle liste per il Comune di Trento: la vecchia politica furbetta.

Tre liste che si presentano per il consiglio comunale di Trento, tre liste che promettono naturalmente la “nuova politica” – Agire, Lega Salvini, Onda Civica – usano un metodo della vecchia politica: le candidature acchiappa-voti di chi, ricoprendo altre cariche, non ha intenzione di dedicarsi al Consiglio comunale di Trento ma intanto fa l’uomo-immagine per la lista comunale durante la campagna elettorale.

Le tre liste schierano infatti altrettanti consiglieri provinciali (e una di esse, la Lega, anche una deputata, e un’altra candidata sindaca ad Ala, una specie di vizietto, per i fugattisti): un metodo che non dimostra grande considerazione per il resto dei candidati e delle candidate nelle loro liste (hanno bisogno di un “aiutino” autorevole?) e soprattutto un non grande rispetto per gli elettori, indotti a credere che votano per un aspirante sindaco o consigliere comunale che in realtà non siederà mai sui banchi di Palazzo Thun ma intanto fa campagna elettorale, approfittando anche della sua influenza come consigliere provinciale.

Essendo convinti che ogni livello istituzionale merita il massimo rispetto, dai Comuni fino all’Europarlamento, noi di FUTURA diciamo che questo metodo del doppio ruolo non fa bene alla politica e soprattutto alla dignità di Trento, città capoluogo. Anzi, piccola grande capitale dell’autonomia provinciale. Che merita candidate e candidati a tempo pieno.

 

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Paolo Ghezzi capogruppo FUTURA