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GHEZZI E COPPOLA (FUTURA) * SENTENZA LAVORO PAT: « IL TRIBUNALE DI TRENTO CONDANNA LA GIUNTA PROVINCIALE CHE CALPESTA IL DIRITTO DEI LAVORATORI E DEI SINDACATI »

IL DECISIONISMO FUGATTISTA – BOCCIATO DAL GIUDICE DEL LAVORO. E L’ULTIMA INDECENZA SULLA FONDAZIONE MACH.

Bocciato Kaswalder per il licenziamento illegittimo di un dipendente del Consiglio. Bocciato Fugatti per il blitz sugli orari dei dipendenti provinciali. Il giudice del lavoro ha dato ragione ai sindacati: è stato violato il diritto soggettivo delle organizzazioni sindacali in tema di informazione e concertazione sulle articolazioni dell’orario di lavoro e, per questo motivo, sono state revocate la deliberazione della giunta provinciale n° 822 e la circolare 6 del 22.6.2020 del dirigente generale del personale della Provincia.

La riorganizzazione post-Covid-19 andava affrontata con il metodo dell’ascolto e del confronto, non con il solito blitz decisionista, che ha imposto a tutte e tutti i dipendenti della Provincia un orario rigido che fa a pugni con ogni idea di lavoro intelligente e di smartworking.

Il Tribunale di Trento condanna dunque che la giunta provinciale calpesti il diritto dei lavoratori e dei sindacati.

Noi condanniamo l’autocrazia di Fugatti che umilia l’autonomia: ultimo esempio, l’emendamento sul cda della Fondazione Mach.
Di fronte all’opposizione di FUTURA in Consiglio provinciale sulla legge Spinelli della ricerca, in nome della libertà della ricerca e della dignità dei ricercatori (l’altroieri abbiamo finito a mezzanotte i primi 14 dei nostri 147 ordini del giorno) la giunta ripresenta spudoratamente l’emendamento Zanotelli dentro la legge di assestamento di bilancio che nulla c’entra. Ci auguriamo che la presidenza del Consiglio provinciale, in un soprassalto di dignità, bocci questo emendamento, ennesima indecenza del decisionismo fugattista.

 

 

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PAOLO GHEZZI

LUCIA COPPOLA

consiglieri provinciali FUTURA