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GHEZZI E COPPOLA (FUTURA) * DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO: « DOVE SONO FINITE? I TRENTINI CHIEDONO DI REGISTRARE LE PROPRIE DAT PER NON COMPLICARE LA VITA A MEDICI E FAMILIARI »

DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO IN PROVINCIA: DOVE SONO FINITE? La Provincia di Trento poteva essere un territorio all’avanguardia sulle disposizioni anticipate di trattamento, impropriamente note come testamento biologico. La Giunta provinciale già nel 2013 aveva disposto con la delibera n. 1883 di dare mandato all’Azienda sanitaria provinciale di compiere tutte le azioni necessarie a dare compiuta e tempestiva attuazione alla registrazione creando un’apposita banca dati perché le volontà dei pazienti fossero a disposizione del medico curante e presenti nella cartella clinica digitale.

Dal 2013 è stata però resa operativa una minima parte della delibera o, forse, nemmeno quella. La possibilità di registrare le proprie volontà è stata riservata solo ai pazienti che sono affetti da malattie cronico-degenerative a carattere evolutivo, cioè a chi sa che ad un certo punto non potrà più parlare o comunque esprimere la propria volontà.

Poi più nulla.

Ora la legge c’è ed è del 2017, ci sono stati i decreti e i pareri favorevoli ai decreti arrivati dal Garante per la privacy e dall’Intesa Stato-Regioni.

A tale proposito il capogruppo Paolo Ghezzi, in un’iniziativa congiunta concordata con l’avvocato Alexander Schuster a nome di +Europa, ha interrogato la giunta per sapere a che punto siano le procedure di registrazione per poter permettere ai cittadini di esprimere il proprio diritto di scegliere il trattamento sanitario.

La risposta letta in aula stamattina dall’assessore Gottardi è stata la seguente: «Si sarebbe ancora in attesa di altre indicazioni del Consiglio di Stato». Sembra che nessuno l’abbia informato degli ultimi sviluppi. Provvediamo volentieri noi: il Consiglio di Stato ha già spianato la strada con il parere del 15 novembre 2019. Pochi giorni fa.

E cogliamo l’occasione per informare l’assessore Gottardi di altre due cose che pensiamo che la sua collega assessora alla salute dovrebbe sapere e che non ha scritto nella risposta letta in aula.

Una cosa sono le dichiarazioni volte a pianificare le cure quando una patologia degenerativa già c’è, altro le disposizioni anticipate di trattamento sanitario (le DAT), che servono a chi malato ancora non è e non sa se lo sarà. Cittadine e cittadini chiedono e meritano la possibilità di registrare le proprie DAT: per non complicare la vita ai medici, per non aggravare i familiari della responsabilità di scelte dolorose e drammatiche.

Il “prima i trentini” tanto sbandierato dalla giunta fugattiana fa l’ennesimo passo indietro e ad aspettare risposte sono sempre e comunque i cittadini trentini che avrebbero potuto già usufruire di un servizio e di un diritto importanti.

E la nostra interrogazione rimane senza risposta: ma la banca dati provinciale si farà o ci si mette, senza dirlo, nelle mani dei ministeri di Roma?

Parleremo di DAT in modo approfondito con l’avvocato Schuster e il presidente di Futura Piergiorgio Cattani giovedì 28 novembre alle 20.30 nella sede di Futura in via Vittorio Veneto 20 a Trento perché l’informazione su questo tema rimane fondamentale per rendere i cittadini consapevoli e liberi di scegliere.

 

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Paolo Ghezzi
Lucia Coppola
Gruppo consiliare Futura