PROVINCIA DI TRENTO

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“Un assestamento di bilancio a caratterizzazione sociale” ha detto ieri Fugatti. “Una manovra a sovranità e socialità limitata, che propone un Trentino più piccolo e più solo, a causa del taglio dello 0,25% alla cooperazione internazionale, delle tagliole dei 10 anni in Italia e dei 5 in Trentino per il bonus figli, della pasticciata controriforma della scuola ad uso Lega infilata in una legge finanziaria” ha risposto oggi in consiglio provinciale il capogruppo di FUTURA Paolo Ghezzi, aprendo la discussione in aula.

Ghezzi, pur annunciando un giudizio negativo sul ddl 21, si è augurato che la giunta provinciale sia disposta ad accogliere alcuni degli emendamenti migliorativi presentati dal gruppo: garanzie precise per i progetti di cooperazione internazionale, bonus figli esteso, esenzione Icef del lavoro delle donne, rinuncia allo pseudosovrintendente scolastico strumento dell’assessore, ripristino dei contributi ai rifugi Sat, rotazione degli incarichi esterni per i progetti delle opere pubbliche.

Per esemplificare le ingiustizie prodotte dal “prima i trentini”, Ghezzi ha raccontato 5 storie emblematiche che potrebbero accadere, tra cui questa:

“Nel gennaio 2020 Maurizio, 29 anni di Avio, torna in Trentino dopo 7 anni di Australia, durante i quali ha fatto il cameriere, il promoter e il maestro di surf. Ritorna con una biondissima moglie australiana, Laura, pronipote di trentini di Sabbionara da parte di padre, lettone da parte materna, incinta al terzo mese. Si stabiliscono ad Arco perché è vicino al lago di Garda e hanno saputo che la giunta Fugatti vuole riaprire anche lì il punto nascita.

Presi dall’entusiasmo per la nuova residenza trentina, il primo luglio 2020 lei partorisce due gemelli (a Rovereto). Maurizio di Avio, bis-papà felice e fiero, corre allo sportello dell’Agenzia della famiglia, dove gli spiegano che i due gemelli, Alex e Sam, gli frutterebbero 220 euro al mese per tre anni e mezzo, per un totale di 9.240 euro nel periodo. Niente male: peccato che il papà trentino Maurizio avrà invece zero euro, perché la regola “prima i trentini” del suo compaesano Fugatti impedisce alla nuova famigliola trentina di godere del beneficio, perché né Maurizio né Laura hanno i 5 anni di residenza continuativa in Trentino negli ultimi 10. Euro zero invece che euro 9.240. Ecco come il “prima i trentini” finisce per creare, in modo miope e anti-inclusivo, molti trentini meno uguali degli altri”.