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GHEZZI E COPPOLA (FUTURA 2018) – INTERROGAZIONE *: GRANDI CARNIVORI: « LA GIUNTA RINUNCI AD INUTILI ALLARMISMI E ATTUI IL NUOVO ” PIANO LUPO ” »

Interrogazione a risposta scritta. Premesso che: Il nuovo ”Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” consegnato dal Ministro Costa alla Conferenza Stato-Regioni prevede 22 azioni da intraprendere, differenziate secondo la rispettiva priorità temporale, enti responsabili e risultati da raggiungere, a tutela del lupo quale specie protetta e, in Trentino, non ancora sufficientemente diffusa al fine di raggiungere uno stato di conservazione sufficiente;

gli obiettivi fissati dal Piano da un lato escludono l’abbattimento, dall’altro mirano a minimizzare il conflitto uomo-lupo tramite la valutazione dell’efficacia delle misure finora adottate, della diffusione degli strumenti di prevenzione e la revisione della disciplina attuale degli indennizzi finalizzati alla compensazione del danno, in combinazione con sussidi e incentivi;

sarà quindi necessario, in attuazione del Piano e in linea con la letteratura scientifica, abbandonare i proclami fondati sull’ignoranza (e conseguentemente, sulla paura: è infatti difficile ravvisare concrete preoccupazioni riguardo all’incolumità delle persone e alla loro sicurezza fisica a causa della presenza del lupo) e affrontare la presenza del lupo, così come quella di tutti i grandi carnivori in Trentino, come problema gestionale (o forse, come occasione, dal punto di vista ecosistemico ma anche turistico), e non come “problema di ordine pubblico”;

nei suoi primi cinque mesi di governo, l’attuale Giunta ha solo espresso vaghe esternazioni inneggianti a presunte difficoltà in materia di “sicurezza” legate alla presenza del lupo, senza tuttavia essere in grado di produrre soluzioni concrete realmente in grado di mitigare il conflitto uomo-lupo, ottenendo anzi l’effetto contrario e controproducente di incrementarlo;

il Piano prescrive al fine di ridurre il conflitto uomo-lupo, specifiche azioni in materia di prevenzione, mitigazione, informazione e formazione;

 

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SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E L’ASSESSORA COMPETENTE PER SAPERE:

se appaiono coerenti le rivendicazioni esternate alla stampa locale di autonomia in materia di gestione della fauna selvatica, in particolare dei grandi carnivori, vista la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema ex art. 117, comma 2, lettera s), Cost. con la volontaria remissione della stessa a favore dell’incorporazione supina della normativa nazionale in materia di protezione sociale e welfare (sulla quale la Provincia è invece sì competente, come ha dimostrato l’istituzione dell’Assegno Unico);

come si intenda aggiornare l’attuale gestione dei grandi carnivori e segnatamente del lupo in base alle 22 azioni prescritte dal Piano consegnato alla Conferenza Stato-Regioni e con quale scansione temporale;

se non si ritenga che una pacifica convivenza tra uomo e natura passi anche tramite più conoscenza e (in)formazione, da promuovere non solo tra i soggetti interessati dalla presenza del lupo, che quindi hanno il diritto (e il bisogno) di disporre dei migliori strumenti di informazione, ma anche all’interno della classe politica;

se, viste le implicazioni economiche e sociali della presenza del lupo in Trentino, si intenda rivedere l’attuale disciplina degli indennizzi erogati a seguito di danno da grandi carnivori, puntando a supportare i maggiori costi sia in termini economici che di risorse umane derivanti dall’evoluzione e necessaria modifica del metodo di pascolamento estensivo oggi praticato nel nostro territorio, prevedendo strumenti finanziari integrativi rispetto a quelli previsti, ad esempio “contributi erogati in anticipo per un ammontare fisso per capo allevato in aree di presenza del lupo; incentivi erogati a priori solo alle aziende che operano in aree di presenza accertata del lupo e dotando le Amministrazioni regionali e provinciali di strumenti quali la carta di diffusione del lupo (“Carta del Lupo”) a scala locale (comunale); un sistema di assicurazioni che garantisca un risarcimento adeguato; indennizzi in caso di prevenzione non attuabile o in luoghi di recente ricolonizzazione da parte del lupo”;

se l’attuale Giunta abbia l’intenzione di cogliere l’occasione dell’attuazione del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” per rinunciare all’allarmismo e porre le basi di un modello di convivenza pacifica tra l’uomo e la natura.

 

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Futura 2018

Paolo Ghezzi

Lucia Coppola