Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

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STATO-REGIONI: LE RISORSE POST COVID ALL'AUTONOMIA - CHICO FORTI

Intervista a Roberto Paccher

- Presidente del Consiglio regionale Trentino Alto Adige -

I finanzieri della Guardia di Finanza di La Spezia e Genova, unitamente all’Agenzia delle Dogane, hanno scoperto un traffico internazionale di cocaina, nel porto di La Spezia, sequestrando n. 300 (trecento) panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un totale di oltre 333 kg, rinvenuti all’interno di un contenitore proveniente dal Brasile.

Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di La Spezia, sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e dal Gruppo di La Spezia.

L’operazione di servizio nasce dalla decisione della Guardia di Finanza di La Spezia – dopo aver svolto un’accurata analisi di rischio nei confronti delle merci spedite da Paesi sensibili – di sottoporre ad approfondito controllo un contenitore che trasportava casse di legno racchiudenti lastre di granito, proveniente dal Brasile.

Rilevate alcune anomalie nel carico, finanzieri e doganieri rinvenivano in alcuni pallet, abilmente occultati, n. 300 (trecento) panetti, per un totale di oltre 333 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un valore di circa 100 milioni di euro.

Al fine di individuare i responsabili dell’illecito traffico, il carico veniva richiuso e monitorato dai finanzieri sino al luogo di estrazione, rivelatosi essere un magazzino di Massa Carrara, ove venivano tratti in arresto quattro responsabili (J. M. J., di nazionalità croata, B. A, albanese, P.B.L, brasiliano e C. G., italiano) mentre tentavano di recuperare la droga.

L’attività di servizio testimonia concretamente l’efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – con particolare riguardo a porti ed aeroporti.