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GAYLIB * ELEZIONI REGIONALI/AMMINISTRATIVE 2020: « DA TRENTO ALLA PUGLIA LA COMUNITÀ LGBT È LABORATORIO DI INNOVAZIONE ANCHE POLITICA »

Da Trento alla Puglia le prime candidature rainbow sono di Italia Viva,+Europa e Azione. Il fondatore di GayLib Enrico Oliari è candidato al Consiglio comunale del capoluogo trentino. Ivan Scalfarotto alla presidenza della Regione pugliese per il nuovo Polo liberale di Renzi, Bonino e Calenda.

“Le candidature lgbt di Ivan Scalfarotto alla presidenza della Regione Puglia e del fondatore di GayLib, Enrico Oliari al Consiglio comunale di Trento rappresentano un ottimo punto di partenza per la nascente aggregazione liberale pro diritti civili e per l’innovazione rappresentata dall’alleanza sul territorio tra i gruppi di Italia Viva, +Europa e Azione.

È un primo passo in una direzione finalmente chiara, giusta e soprattutto alternativa al populismo grillino, al sovranismo di destra e a posizioni troppo stataliste e poco liberali che riaffiorano nella sinistra democratica”.

Con queste parole il vicepresidente di GayLib, Luca Maggioni saluta la nuova iniziativa politica lanciata nelle due importanti regioni italiane.
“Le elezioni del prossimo settembre – aggiunge il segretario di GayLib, Daniele Priori – potranno rappresentare, credendoci, un primo importante test per iniziare a superare, finalmente, l’ormai anacronistica rappresentazione che è il bipolarismo italiano. Il fatto che ciò avvenga anche attraverso significative candidature lgbt come quella del nostro presidente Oliari e di Scalfarotto – prosegue Priori – è il segnale di quanto anche la nostra comunità possa essere laboratorio sociale avanzato di idee e proposte politicamente innovative.

Se Ivan infatti con la sua candidatura è stato il vero sperimentatore, ancor prima della discesa in campo di Matteo Renzi, nel dibattito all’interno del primo tentativo di Primarie del centrosinistra, Enrico è stato paziente interprete della mutazione genetica di una significativa parte dell’area liberale che da conservatrice ha potuto mostrare a tutti il proprio volto futurista”.

“Augurando i migliori risultati alle prime due candidature lgbt di questa tornata elettorale – concludono Maggioni e Priori – il vero ulteriore auspicio è che il fronte liberale, riformatore e futurista possa presto accogliere anche gli amici di Forza Italia che, è sempre bene ricordarlo, nelle intenzioni del fondatore e presidente Silvio Berlusconi doveva essere un partito liberale di massa non certo affine al veteronazionalismo incarnato dai cosiddetti sovranisti”.