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GARANTE DEI DETENUTI: I COMMISSIONE PAT, SI DEFINISCONO I CASI DI INCOMPATIBILITÀ

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – La I Commissione consiliare, presieduta da Mattia Civico, si è riunita stamane e ha deciso di presentare alcune osservazioni sul testo della deliberazione che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale si appresta ad adottare in tema di nuovi garanti dei detenuti e dei minori, per poi consentire all’assemblea legislativa di procedere con la nomina di queste figure.

Si tratta di dare corso alla legge provinciale 5/2017, che ha istituito queste figure come autonomi soggetti incardinati presso l’ufficio del Difensore civico. Serve una deliberazione che definisca l’area delle incompatibilità che riguarderanno il nuovo garante.

La I Commissione, con voti di astensione e di contrarietà del solo Maurizio Fugatti (Lega), ha approvato appunto il testo con alcune osservazioni.

Si concorda sul fatto che siano incompatibili con la carica le “attività connesse alla fornitura di beni o servizi a favore di amministrazioni pubbliche nei settori d’intervento dei garanti”, così come le “attività che implicano rapporti di natura economica o contrattuale” con i detenuti e i minori oggetto dell’intervento dei garanti. Si chiede però di non estendere questa incompatibilità alle stesse attività, quando non abbiano un nesso diretto con l’area di intervento concreto del garante.

La I Commissione oggi ha anche vagliato i 4 curricula presentati in vista della designazione di un consigliere aggiunto nel Consiglio di reggenza della Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto.

Posto che oggi questo organismo conta 1 sola donna su 9 membri, la Commissione raccomanda al governo provinciale di effettuare la nomina tenendo conto della necessità di dare più spazio alle donne.

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat