Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

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FEDERAZIONE: FOCUS SULLA COOPERAZIONE TRENTINA

Intervista a Roberto Simoni

- Candidato presidente Federazione trentina della Cooperazione -

FuturPharma Trentino-Alto Adige, attraverso la voce del proprio presidente, dott. Andrea de Battaglia, sente il dovere di unirsi alla preoccupazione e alla perplessità espresse dai sindacati confederati e da buona parte della politica trentina nei confronti dell’ultimo comunicato stampa esternato dall’assessora Stefania Segnana.
Quali firmatari della seconda lettera-appello, non comprendiamo le motivazioni per le quali, a quasi due settimane dall’invio, entrambi gli appelli non abbiano ricevuto alcuna risposta.

Gran parte dei cittadini, come anche FuturPharma, riconoscono le manifestazioni di apertura e collaborazione costruttiva da parte degli ordini sanitari e sociali, ai quali, come associazione professionale, confermiamo il massimo supporto, vicinanza morale e condivisione di proposte. È un vero peccato che si sia dimenticato, o non sia stato considerato, che l’appello è stato corale, ossia sottofirmato da tutti gli ordini sanitari e sociali e sostenuto dalle associazioni sanitarie trentine e dai sindacati confederati.

In questa mancanza di risposta, pare anche non si stato preso in considerazione il fatto che pure un’ampia parte della politica si è espressa a favore e sostegno degli appelli e delle istanze inviate all’assessora Segnana ed al presidente Fugatti.

Confidiamo di non dovere considerare il comunicato stampa dell’assessora Segnana come la risposta ufficiale alle due lettere-appello, e che ci sia da parte sua la volontà concreta di poter instaurare occasioni di dialogo costruttivo e di confronto partecipato.
Ci auguriamo che tutte le richieste e le istanze proposte dagli Ordini e dalle associazioni sanitarie non siano siano state interpretate della Giunta provinciale come intrusive e di disturbo, fraintese nei contenuti e mistificate nel senso generale.

In qualità di presidente regionale di FuturPharma siamo convinti che le richieste del dott. Marco Ioppi e quelle di tutti gli ordini sanitari e sociali non sono mai state mosse da interessi né personali né di categoria, ma hanno sempre avuto l’obiettivo, nei toni e nei contenuti, di portare soluzioni e proposte concrete, a dimostrazione della disponibilità a dare il proprio contributo e del fatto che i professionisti sanitari sono al fianco dei cittadini e al servizio delle istituzioni per la tutela della salute pubblica.

Ci teniamo a ricordare che l’Ordine dei medici ha lanciato spesso appelli costruttivi e propositivi nell’arco di tutta l’emergenza sanitaria.
FuturPharma Trentino-Alto Adige vuole che ci si confronti seriamente sui problemi e che venga favorito il dialogo e la volontà di condivisione e partecipazione per trovare una soluzione intersettoriale comune.

Siamo infatti convinti che gli Ordini e le associazioni sanitarie e sociali siano parte integrante del “sistema trentino” ed è fondamentale che questi vengano spesso interpellati, coinvolti ed ascoltati nei loro contributi professionali specifici, sia per uscire dalla fase di emergenza tutti insieme, sia per una migliore futura riorganizzazione e gestione dei nuovi assetti della medicina territoriale, della tutela degli anziani e delle persone più fragili e della prevenzione rivolta ai cittadini più a rischio di malattie.

Da ultimo quindi ci permettiamo di invitare l’assessora Segnana a considerare e prendere visione delle basi teoriche dei processi di salute che i sanitari hanno studiato e ben conoscono.

Nello specifico come FuturPharma Trentino-Alto Adige ci sentiamo in dovere, enunciandone i punti salienti, di ricordare l’esistenza della carta di Ottawa sulla promozione della salute, riconosciuta globalmente come la pietra miliare del “processo di salute” e atto conclusivo della prima Conferenza Internazionale sulla promozione della salute che si è svolta a Ottawa (Canada) nel 1986.

Secondo tale documento, “la promozione della salute è il processo che mette in grado le persone e le comunità di avere un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla”.

La Carta di Ottawa, nello specifico, individua tre strategie fondamentali per promuovere la salute (fornire i mezzi, mediare, promuovere le idee) e cinque aree prioritarie di azione, (costruire una politica pubblica condivisa per la salute, creare ambienti favorevoli alla salute, rafforzare l’azione delle comunità, sviluppare le abilità personali, riorientare i servizi sanitari), a sostegno delle tre stesse strategie.

Inoltre nel Glossario dell’OMS quando si parla del concetto di promozione della salute ci si riferisce all’insieme delle opportunità di coinvolgimento e di apprendimento progettate consapevolmente ed intersettorialmente per migliorare le conoscenze, le abilità e le motivazioni che possono influire sui comportamenti individuali e comunitari rilevanti per la salute.

Attraverso i suoi paradigmi di partecipazione, coinvolgimento, “empowerment”, intersettorialità e concetto di rete, la promozione della salute si qualifica così come uno degli strumenti indispensabili per rendere cosciente e proficua l’azione per la salute da parte delle istituzioni e degli organi preposti, sia per il singolo cittadino sia per tutta la comunità.

E’ stato dimostrato ed è universalmente riconosciuto, infatti, che interventi che non prevedano un approccio intersettoriale e che non siano inseriti in un contesto di rete nella migliore delle ipotesi abbiano vita breve e un successo non duraturo, mentre nella peggiore delle ipotesi, procurino costi spropositati e non giustificati senza ottenere alcun risultato o scaturendo addirittura effetti “iatrogeni”.

In quest’ottica, ci auguriamo di avere fornito alcuni buoni spunti di riflessione, auspicando che l’assessora alla salute trentina possa prendere in considerazione la convocazione in tempi brevissimi del Consiglio dei sanitari attraverso l’istituzione di un tavolo ampiamente partecipato, intersettoriale e condiviso, quale strumento trasparente e costruttivo per una risoluzione serena, concreta e definitiva della gestione dell’emergenza sanitaria ancora in atto.

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Per FuturPharma Trentino-Alto Adige
il presidente dott. Andrea de Battaglia