PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Covid-Free (27ma puntata format Tv)

In Trentino non si discrimina: Fugatti e Bisesti un giorno lo capiranno?

Ci felicitiamo per la sentenza del giudice Flaim con cui il tribunale del lavoro di Trento ristabilisce un diritto fondamentale, cioè l’uguaglianza delle persone residenti in Trentino a prescindere dalla nazionalità. Sono persone che spesso vivono da anni nella nostra Provincia, che pagano le tasse e che soprattutto contribuiscono alla crescita di tutta la nostra comunità. Non possono essere discriminate a piacimento, con tanti piccoli e grandi soprusi che devono subire. Così devono poter accedere alle graduatorie delle case popolari secondo i requisiti richiesti a chiunque faccia domanda, senza dover soggiacere a norme discriminatorie volte soltanto a escluderle completamente.

Ringraziamo chi ha promosso questa azione giudiziaria. Sapevamo però fin dall’inizio che questa sciagurata normativa, votata dal Consiglio provinciale su dettatura leghista, era illogica e contraria alla legge dell’Unione Europea; sapevamo che provvedimenti analoghi erano già stati cassati dalla Corte costituzionale.

Invece niente: i nostri lungimiranti legislatori, accecati dalla loro visione ideologica, andavano avanti senza curarsi di nulla, pronti felicemente a sbattere contro un muro.
Ma il presidente Fugatti e l’assessore Bisesti sono recidivi. Proprio non riescono a capire che finché in Italia (e in Trentino) vige uno stato di diritto, quelle norme non possono essere varate. È inutile annunciare ricorsi che saranno rigettati, inutile vagheggiare la coincidenza con le elezioni amministrative che li hanno visti e li vedranno sconfitti.

Bisesti poi non ha capito che i trentini (e le trentine – si dimentica sempre la declinazione femminile) non sono quelli che ha in mente lui, non sono esclusivamente le elettrici e gli elettori della Lega. Dimentica che loro non rappresentano tutti i “trentini”, basti vedere che il loro capo è il lombardo Salvini e che per trovare appoggio devono affidarsi al veneto Zaia. Alla faccia dell’autonomia. O forse Bisesti vuole varare delle “leggi etniche” che determinano la purezza del sangue di chi può definirsi trentino?

Non hanno capito che in questo modo fanno il male della comunità. Fanno il male del nostro benessere. Distruggono i nostri valori e ci condannano alla marginalità.
Chiunque è residente in Trentino dovrebbe avere gli stessi diritti e doveri, dovrebbe avere le stesse opportunità e rispettare le stesse regole, dovrebbe essere aiutato per inserirsi appieno e quindi collaborare dentro la comunità. FUTURA si batterà sempre per questo.

 

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Il Consiglio direttivo di FUTURA partecipazione e solidarietà