L’insostenibile presidenza di Sgarbi, uomo che offende le donne.

Minacce, insulti, falsità. A questo ci ha abituato da tempo l’onorevole Sgarbi. Non serve evidenziare ancora quanto le donne di Futura di Rovereto hanno così chiaramente denunciato. Tutti e soprattutto tutte sanno bene quale sia l’atteggiamento di Sgarbi verso le donne a prescindere dalle loro idee, dal loro orientamento politico, dalla loro età, dalla loro cultura, dalla loro posizione sociale. “Pur che porti la gonnella/ voi sapete quel che fa”. Ma paragonare Sgarbi a don Giovanni sarebbe, questo sì, da denuncia.

Il presidente del MART crede che le sue performance in Parlamento siano segno di “libertà di parola”: sono invece l’ennesima sceneggiata che segue la peggiore tendenza culturale della nostra epoca, cioè un populismo violento che mette in discussione ogni conquista civile attraverso un linguaggio volgare e sessista, a tratti eversivo. E con chi si comincia? Naturalmente con le donne.

Ridicolo poi il tentativo di spostare l’attenzione sul manifesto dei futuristi oppure sulla statua di Montanelli. Ci dica Sgarbi se è d’accordo con certe parole di più di un secolo fa (tipo: viva la morte), ci dica se è d’accordo con i matrimoni a 12 anni e a costringere le donne a soggiacere agli istinti maschili. Forse però è questa l’impostazione di una delle maggiori istituzioni culturali del Trentino. E forse per questo nessuno vuole fare il direttore del MART. Invitiamo Sgarbi a pensare alla gestione del MART: e dato che ha dimostrato di non saperlo fare, forse perché ha troppi impegni, si dimetta finalmente per il bene della comunità.

Futura dunque esprime il completo sostegno alle sue donne che hanno detto apertamente quello che la maggior parte delle roveretane e delle trentine pensano. Sgarbi, ci hai stufato.

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Il Consiglio direttivo di FUTURA partecipazione e solidarietà