Fridays For Future si prepara alla #ClimateActionWeek 20-27 settembre. Il movimento italiano di #FridaysForFuture ha avviato i preparativi agli eventi e le iniziative della #ClimateActionWeek che partirà il 20 settembre e culminerà col terzo sciopero globale del 27 settembre.

 

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Mondo
Dopo l’estate torrida, si prevede un settembre ancora più caldo per gli attivisti climatici in tutto il mondo dove migliaia di eventi si svolgeranno in oltre 150 paesi del mondo, coinvolgendo milioni di persone che lasceranno le loro aule, uffici e case per partecipare alla Climate Action Week dal 20 al 27 settembre per esigere un cambiamento di rotta da parte dei leader globali che parteciperanno al Climate Summit presso l’ONU il 23 settembre. Negli Stati Uniti si prevede una crescita esponenziale alla partecipazione rispetto ai primi due scioperi globali, anche grazie all’arrivo di Greta Thunberg poche settimane fa.

Inoltre, una serie di catastrofi ambientali hanno aumentato l’attenzione ai cambiamenti climatici. La deforestazione del pianeta ha subito una forte accelerazione a seguito dei violenti incendi che hanno colpito prima la Siberia, l’Amazzonia, l’Africa, l’Indonesia e molte altre zone, purtroppo spesso nel silenzio, anzi nella complicità di alcuni governi e leader mondiali allineati con gli interessi delle compagnie private che lucrano sfruttando le terre disboscate.

 

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Italia
Gli attivisti di #Fridays delle diverse città italiane hanno preparato un calendario ricco di eventi per l’intera settimana, conferenze con associazioni e scienziati, flash mob, e biciclettate riempiranno la nostre città fino alla manifestazione del 27 settembre che coinvolgerà non solo studenti ma anche adulti di ogni età, tutti insieme per dimostrare la loro preoccupazione per la traiettoria ambientale e climatica che deve cambiare. Grazie all’indizione di sciopero da parte di alcuni sindacati anche gli insegnanti nelle scuole e i lavoratori di tutti i settori potranno unirsi alle manifestazioni. Personalità come Luca Mercalli e Carlo Petrini appoggiano il #ClimateStrike e si augurano che saremo in tantissimi a manifestare, con gli adulti a fianco dei giovani.

 

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Scenderemo in piazza con 3 richieste per il FU.TU.RO:

1) FUori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.

2) TUtti uniti, per la giustizia climatica: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, le risorse economiche che serviranno per attuarla devono essere ricercate tra chi si è arricchito inquinando il nostro pianeta.

3) ROmpiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire.

La partenza delle manifestazioni per il clima del Global Strike del 27 settembre sarà alle ore 9.00 in centinaia di città grandi e piccole, i partecipanti saranno dotati di cartelli di cartone riciclato con messaggi a favore del clima. Il clima sarà festoso con studenti, bambini, nonni e genitori tutti uniti per un altro mondo possibile.

 

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Ulteriori note

Il Segretario Generale di Amnesty International ha spedito un appello appassionato a oltre 30.000 scuole, incoraggiandole a permettere agli alunni di partecipare nell’ondata senza precedenti di #GlobalClimateStrike programmati per il 20 e il 27 settembre.

La città di New York ha deciso di non segnare le assenze dei ragazzi che partecipano agli scioperi, se giustificati dai genitori, anche con la benedizione del Sindaco, Bill De Blasio.

La International Trade Union Confederation, con oltre 200 milioni di membri attorno al mondo, ha annunciato il suo sostegno per gli scioperi che avverranno dal 20 al 27 settembre.

Per la prima volta nella storia dell’azienda, oltre mille dipendenti di Amazon si sono organizzati e hanno annunciato che parteciperanno al Global Climate Strike. Hanno anche caricato un video on YouTube per spiegare le loro motivazioni.

Mick Jagger e Donald Sutherland, mentre erano a Venezia, hanno dichiarato il loro sostegno per gli attivisti che hanno occupato il “red carpet” per sensibilizzare riguardo ai cambiamenti climatici e chiedere alle celebrità presenti di sostenerli, riconoscendo che la crisi climatica sia una realtà e non solo un film distopico hollywoodiano.

Aspettiamo vostre, fiduciosi.
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