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FRANCO IANESELLI * DON MARCELLO FARINA – AQUILA SAN VENCESLAO: « MERITATO RICONOSCIMENTO A CHI NON SI È MAI STANCATO DI INCONTRARE PERSONE E COSTRUIRE COMUNITÀ »

In merito al conferimento dell’Aquila di San Venceslao a Don Marcello Farina.

Quando don Marcello Farina ha proposto lo sciopero della messa per segnalare la sua cristiana distanza dalla decisione della Provincia di allontanare 24 profughe positivamente ospitate a Lavarone, si è comportato con la linearità che lo ha contraddistinto in tutti questi anni.

Si può infatti leggere l’impegno di don Marcello Farina come in ricorrente contrasto con le istituzioni della Chiesa, provocatorio, sul confine di ciò che è accettato e accettabile per un religioso. Ed è stato fatto, da qualcuno.

Oppure si può ascoltare don Farina come sacerdote che ha cercato di realizzare, con 40 anni di anticipo, la “chiesa in uscita” di cui oggi parla papa Francesco. In uscita verso la cultura, il pensiero, il confronto libero. Ma soprattutto verso le persone, convinto del monito di Giovanni, per il quale “Se uno dice “amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo”. Ed è stato fatto, fortunatamente da molte, molte più persone.

Sono convinto che l’Aquila di san Venceslao sia il meritato riconoscimento ad una persona che non si è mai stancata di incontrare le altre persone, costruendo sempre, così, la comunità.

 

 

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Immagine tratta da video Youtube di “Abitare la terra”