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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (20ma puntata format Tv)

 

Le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, UNSA e FLP aderiscono allo stato di agitazione proclamato dalle corrispettive OO.SS. nazionali per il settore delle agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate ed Agenzie Dogane e Monopoli). Come si evince dal volantino allegato, negli ultimi anni ogni governo ha chiesto a queste Agenzie uno sforzo enorme per far quadrare i conti dello Stato e per affermare, attraverso la lotta all’evasione fiscale, nuovi e più efficienti servizi ai cittadini, nonché un importante presidio di legalità nel Paese.

I lavoratori hanno risposto con assoluto impegno sia per rendere più efficiente la lotta all’evasione sia per migliorare costantemente il livello e la qualità dei servizi offerti, ma nessuno ha fornito i mezzi per far fronte a questo impegno strategico.

Le Agenzie fiscali sono allo sbando sotto il profilo organizzativo, mancano dei Direttori Generali, del comitato di gestione, hanno una drammatica penuria di personale che si traduce in carichi di lavoro sempre più pesanti e difficili da svolgere, non ci sono dirigenti, le varie posizioni organizzative intermedie o sono decadute o sono sotto giudizio di legittimità della Corte Costituzionale. In Trentino ormai la riduzione costante del personale incide sulle condizioni degli Uffici Territoriali e delle SOT (Sezioni Operative Territoriali) che riescono a rimanere aperte con sempre maggiore difficoltà, per non parlare della drammatica situazione dell’Ufficio dei Monopoli che è ormai nella impossibilità di fornire i servizi minimi.

Di fronte a tutto questo è giunto il tempo di una grande mobilitazione. Il 23 gennaio si terrà un’assemblea dell’Agenzia delle Entrate, presso la sede di Trento dalle 10,00 alle 12,00. Tale assemblea creerà purtroppo qualche disagio ai contribuenti ai quali chiediamo scusa.

Il 6 febbraio invece si terrà un presidio a Trento in concomitanza con la manifestazione nazionale dei lavoratori delle agenzie fiscali. A tale presidio parteciperanno lavoratori di tutte le Agenzie fiscali.

 

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STATO DI AGITAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI E LAVORATRICI DELLE AGENZIE ENTRATE E AGENZIA DELLE DOGANE MONOPOLI.

Si riportano le principali criticità oggetto della vertenza:

Drammatica carenza di personale (4500 unità in meno solo negli ultimi due anni) che non possono essere compensati dalla previsione di alcune centinaia di assunzioni che, peraltro, non avverranno se non a fine 2020 o negli anni futuri. Solo in Trentino negli ultimi anni alle Entrate si sono persi circa un quarto degli effettivi, alle Dogane la carenza di personale ormai non consente di mantenere attive alcune delle funzioni essenziali dell’Ufficio, mentre ai Monopoli la carenza di personale è ormai drammatica al punto che l’Ufficio non è più in grado autonomamente di svolgere le proprie funzioni. Carichi di lavoro esorbitanti che non tengono conto della forte riduzione di personale ma che anzi incrementano per il 2020 il budget degli ultimi due anni.

Assenza di sviluppo di carriera e professionale. Ne è esempio l’impegno non ancora mantenuto dall’Agenzia di concretizzare un passaggio di Area esclusivamente riservato ai colleghi (sulla base del D.Lgs. n.75/2017).

Assenza totale di risorse del salario accessorio per gli anni 2018 e 2019. Sebbene tutti gli obiettivi relativi alle annualità sono stati pienamente raggiunti neanche un centesimo è stato riversato per la contrattazione del FPSRUP.

Sulla “macchina fiscale” nel suo complesso: assoluta disattenzione da parte dell’autorità politica ed assenza di visione strategica dei vertici dell’Agenzia degli ultimi anni che ha destrutturato l’organizzazione degli Uffici e della sua governance. I freddi dati che dimostrano tutto ciò: 1. Assenza del Direttore dell’Agenzia; 2. Assenza ed inoperatività del Comitato di Gestione (con relativa paralisi delle decisioni di vertice); 3. Almeno quattro Direzioni Regionali senza vertice (ad interim) Tra Entrate Dogane e Monopoli in Trentino ci sono solo 2 dirigenti in tutto entrambi condivisi con Bolzano quindi con incarichi doppi o a interim; 4. Più del 30% degli Uffici operativi (Direzioni Provinciali) senza Direttori; 5. Dirigenza ridotta a poche unità ed incapacità di espletare legittimamente concorsi per assumerli; 6. Circa 1.500 P.O.E.R. appena istituite e già sotto il giudizio di legittimità della Corte Costituzionale; 7. Risorse insufficienti per remunerare e prevedere l’esistenza delle P.O. e Incarichi di Responsabilità ex artt. 17 e 18 CCNI. E molto altro…

 

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Bellini
FP CGIL

 

Pallanch

CISL FP

 

De Pascalis

UNSA

 

Vetrone – Urgesi

FLP