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FORZA ITALIA – DIPARTIMENTO TURISMO « NECESSARIO UN PIANO STRAORDINARIO, LE DISPOSIZIONI INAIL E ISS PER LA RIAPERTURA DI RISTORANTI, STABILIMENTI BALNEARI DANNEGGIANO LE IMPRESE »

Le disposizioni emanate da Inail e Iss per la riapertura dei ristoranti, stabilimenti balneari e strutture ricettive non sono finalizzate ad aiutare le imprese ma a danneggiarle ulteriormente. Lo hanno ribadito i delegati regionali del Dipartimento turismo di Forza Italia, riuniti in video conferenza sotto la presidenza del sen. Massimo Mallegni. Unanime la richiesta di modificare queste disposizioni assumendo criteri che, pur con la garanzia di salvaguardia della salute, rendano possibile una gestione tecnica attenta anche ai problemi economici degli imprenditori.

Più in generale è stata sottolineata l’insufficienza delle misure proposte dal Governo per il sostegno al comparto turistico. Di fronte ad una crisi che, secondo gli esperti, porterà ad un calo delle presenze fino all’80 per cento, con ricadute negative sulla occupazione e sui redditi di altri comparti, è necessario un Piano straordinario, che vada ben oltre il bonus per le vacanze, e che sia quest’anno che il prossimo anno garantisca agli imprenditori sostegni finanziari e interventi atti a facilitare il rilancio di tutto il settore. Un Piano straordinario a livello nazionale, ma anche a livello regionale, Trentino compreso.

Intervenendo nel dibattito Ettore Zampiccoli, delegato per il Trentino Alto Adige del dipartimento turismo di Forza Italia, ha illustrato la difficile situazione turistica che sta vivendo la provincia. Tra l’altro ha fatto notare che già oggi ci sono in Trentino duecento alberghi dismessi ( in parte per vetustà, in parte per mancati cambi generazionali e molti per difficoltà economiche ). Con le previsioni attuali c’è il rischio che a fine anno molti altri gettino la spugna. In questo senso è auspicabile che la Provincia di Trento, avvalendosi anche delle proprie competenze primarie, metta in campo un programma di forte sostegno, che si concretizzi in un Piano straordinario articolato su almeno due anni, per evitare il tracollo di tante strutture turistiche. Contemporaneamente è urgente avviare da subito un programma di promozione sulle regioni italiane e, non appena riaperte le frontiere, anche sui mercati stranieri, a cominciare dall’area tedesca. La parola d’ordine in Trentino– ha detto Zampiccoli – deve essere “Salvare gli alberghi per salvare il turismo “.