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FONDAZIONE THINK TANK NORD EST * IMPRESE: « CON IL LOCKDOWN PERSO 1 MLD DI FATTURATO, I COMUNI SBLOCCHINO LE PRATICHE EDILIZIE »

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12.06 - mercoledì 20 maggio 2020

Turismo, ristorazione, servizi alla persona e commercio i settori più colpiti. La Fondazione Think Tank Nord Est chiede ai Comuni lo sblocco di tutte le pratiche edilizie per rilanciare l’economia.

Quasi 1 miliardo di euro già perso dalle imprese del Veneto Orientale a causa del lockdown: questa la stima elaborata dalla Fondazione Think Tank Nord Est per il trimestre marzo-maggio 2020, sulla base delle chiusure decretate dai vari DPCM emanati negli ultimi mesi, fino a quello del 17 maggio scorso. Mentre si avvia la riapertura di quasi tutti i comparti, dunque, le forzate chiusure delle imprese hanno già compromesso l’8% del fatturato annuo.

Secondo l’analisi della Fondazione, in media le imprese del Veneto Orientale hanno dovuto chiudere per 31 giorni, un mese esatto. Il settore praticamente bloccato dall’emergenza sanitaria è quello della ristorazione, chiuso per 67 giorni: dal 12 marzo infatti, fatta salva la possibilità di effettuare consegne a domicilio e servizio da asporto, bar e ristoranti hanno potuto aprire solo il 18 maggio. Pesante il blocco del settore turistico (60 giorni), determinato anche dalle limitazioni agli spostamenti delle persone. In forte difficoltà anche i servizi alla persona, che hanno sperimentato uno stop di 50 giorni. Più di un mese, in media, il blocco per il commercio (38 giorni) e per l’edilizia (33 giorni). Meno colpiti, in questo senso, manifattura (27 giorni) e servizi (23 giorni).

Le chiusure hanno determinato la riduzione del fatturato. Secondo le stime della Fondazione Think Tank Nord Est, da marzo a maggio, le imprese del Veneto Orientale hanno perso circa 922 milioni di euro, pari all’8% del totale annuo. In percentuale, la perdita maggiore riguarda il settore turistico (22,1%), la ristorazione (14,8%), i servizi alla persona (12,4%). In valore assoluto, invece, è il commercio a registrare la perdita di fatturato più consistente con 355 milioni di euro (l’8,3% del totale), davanti alla manifattura con 243 milioni (7,2%). 84 i milioni di euro persi dalla ristorazione; 83 milioni in fumo per il turismo; 76 milioni di euro di mancati introiti per l’edilizia (7,6%); 47 milioni persi dai servizi (6,6%); 34 milioni di euro non guadagnati dai servizi alla persona.

Un bollettino tragico, dunque, anche per il Veneto Orientale. Ora l’attenzione si sposta sulla tenuta del turismo nella stagione estiva e sulle probabili ripercussioni determinate dalla diminuzione delle presenze turistiche sugli altri settori e sulle casse dei Comuni. Proprio per questo la Fondazione Think Tank Nord Est chiede di accelerare tutti gli iter autorizzativi che dipendono dalle amministrazioni comunali.

“Anche se alcuni settori più di altri subiranno questa crisi, penso soprattutto a turismo, ristorazione, commercio e servizi alla persona – precisa Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est – in realtà tutte le attività economiche del Veneto Orientale sono in difficoltà e la preoccupazione aumenta, se consideriamo le molte incognite legate alla stagione estiva del turismo balneare. Lanciamo allora un appello: se vogliamo far partire l’economia del territorio, si devono sbloccare subito le pratiche edilizie ferme negli uffici comunali, in modo tale che non solo le grandi aziende o le imprese edili possano ripartire, ma anche tutto il sistema della fornitura e subfornitura, a partire da artigiani e commercianti.

Meno burocrazia per le aziende e tempi certi per le pratiche amministrative devono diventare il primo obiettivo per i Comuni del territorio, se non vogliamo rischiare di peggiorare ulteriormente la grave crisi in atto. La Fondazione – conclude Ferrarelli – ha già iniziato a lavorare con i Comuni per individuare le cause di rallentamento degli iter autorizzativi e cercare una soluzione”

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