In fase di conclusione la consegna dei 700 tablet alle scuole trentine: ”Investiamo sulle generazioni che sono il futuro della società”.

In un contesto di difficoltà in termini di approvvigionamenti e mobilità, Fondazione Caritro, con il supporto di imprese del territorio, in 5 giorni lavorativi, ha ricevuto e sta consegnando i tablet che permetteranno a 700 studenti di rimanere in contatto con i docenti e le scuole di appartenenza.

“Sappiamo quanto è importante muoversi con concretezza e velocità in questi momenti, offrendo messaggi positivi che ci permettano di guardare al futuro con ottimismo”, queste le parole di Mauro Bondi, Presidente di Fondazione Caritro, che aggiunge: “il Consiglio di Gestione della Fondazione si è subito attivato per mettere in campo misure straordinarie per la ripartenza e il ritorno alla normalità. Un progetto assunto in piena autonomia di idee, che ha visto un investimento di circa 140 mila euro “.

L’Istituto di via Calepina a Trento è stato tra i primi a muoversi per poter definire e calibrare rapidamente le prime misure di gestione dell’emergenza. “Dopo un’analisi approfondita dei bisogni espressi dal territorio che ha coinvolto dirigenti scolastici e docenti – dice Filippo Manfredi, Direttore Generale di Fondazione Caritro – è emersa la difficoltà di reperire strumentazioni tecnologiche per permettere a tutti gli studenti di frequentare la didattica on-line. La delibera è stata assunta con un certo grado di incertezza per una possibile sovrapposizione con le misure previste nel Decreto Legge Cura-Italia, che tuttavia non hanno trovato applicazione nel nostro territorio e quindi l’intervento di Fondazione Caritro assume una rilevanza strategica. Con il prezioso supporto della sovrintendente scolastica della Provincia autonoma di Trento sono stati identificati gli istituti scolastici, i quali hanno individuato le famiglie a cui assegnare i tablet. Abbiamo effettuato un investimento sul futuro del Trentino”.

Considerato il probabile prolungamento della pandemia che ha comportato il lockdown su tutto il territorio nazionale, lo scorso 25 marzo il Consiglio di Gestione della Fondazione ha pertanto deliberato l’acquisto dei 700 tablet per incentivare l’utilizzo di piattaforme digitale e permettere la fruizione della formazione on-line. “Il nostro auspicio – aggiunge Bondi- è quello di destinare ai giovani e alle loro famiglie un adeguato ri-allineamento della formazione a distanza offerta agli studenti e la diffusione di nuove competenze digitali per garantire l’accesso alla didattica online al maggior numero di ragazzi possibile”.

Gli istituti sono individuati in modo capillare sul territorio provinciale, un progetto in fase ormai avanzata di conclusione che coinvolge oltre 50 scuole tra Vallagarina e Giudicarie, val di Fassa, Fiemme e val di Sole, piana Rotaliana e Cembra, Valsugana, Primiero, Alto Garda, valle dell’Adige e Vigolana e val di Non, Altopiano di Pinè e Alpe Cimbra.

In allegato il dettaglio degli istituti e degli apparati forniti; se non emergeranno situazioni urgenti che non sono state considerate, la prossima settimana verranno consegnati anche gli ultimi tablet alle scuole che hanno un’utenza maggiormente in difficoltà.

 

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