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FLP – FEDERAZIONE LAVORATORI PUBBLICI * ENTI SOVRAPROVINCIALI: VETRONE, « ANNETTERE IL FISCO “STATALE” ALLA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE »

Anno nuovo, politica vecchia. Annettere il fisco “Statale” alla Regione Trentino Alto Adige.

Cambiano le giunte politiche (Dellai, Rossi, Fugatti, Durnwalder, Kompatscher) ma restano gli appetiti per annettere il fisco Statale a quello Provinciale/Regionale.
Abbiamo appena appreso dalle dichiarazioni del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nonché futuro Presidente delle Regione Trentino Alto Adige, della volontà di far lavorare da subito la Commissione dei Dodici (attualmente congelata perché il Ministro alle Regioni Francesco Boccia, non ha ancora individuato i componenti di nomina governativa) per mettere mano a quelle norme di attuazione, che da anni attendono di essere analizzate e definite.

Tra queste, il passaggio delle competenze di ambito finanziario come quello del personale delle Agenzie Fiscali (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli), dell’Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia) e, aggiungiamo noi, le Commissioni Tributarie di 1° e 2° grado, visto che nella legge delega compaiono anche quest’ultime.

Ciò permetterebbe, a detta del Presidente, di unire il controllo sull’evasione fiscale e l’elusione all’autonomia fiscale. In modo, da ridefinire maggiormente la trattenuta delle imposte a favore delle casse Provinciali.

Forse, diciamo noi della FLP, non bastano più gli attuali nove decimi delle tasse che lo Stato restituisce alle Province Autonome di Trento e di Bolzano ma, c’è bisogno dell’ultimo decimo …? Oppure in gioco c’è qualcos’altro?

Ma veniamo al punto!
La Federazione Lavoratori Pubblici del Trentino Alto Adige, tra le maggiori e più rappresentative del Comparto Statale Fiscale, sin dalla promulgazione della Legge 27 Dicembre 2013, n. 147 “legge di stabilità”, art. 1, comma 515- si è sempre dichiarata nettamente contraria ad essa e farà di tutto per avversarla e per non farla attuare.

Per i seguenti motivi:
• necessità di garantire la terzietà delle delicate funzioni Statali in materia di fisco. Le due Province, PAT e PAB, sono presenti e partecipate in numerose società che operano in molteplici settori ed attività economiche. Chi controllerà queste imprese? Chi deciderà quando, come e perché controllare Tizio e non Caio? Con il grave rischio di provocare un’ambiguità tra il ruolo di controllore e quello di controllato;

• necessità di garantire l’imparzialità e l’autonomia delle funzioni esercitate dagli Uffici in oggetto sull’intero territorio Nazionale, comprese le Province Autonome di Trento e Bolzano. Imparzialità che a nostro avviso verrebbe compromessa a causa dei diversi interessi che la politica locale ha sviluppato sul territorio di competenza;
• necessità di garantire lo status giuridico/economico dei Funzionari Statali su tutto il territorio Nazionale, comprese le suddette Province.

In nostro sindacato “indipendente” anche in questa occasione può dimostrare l’autonomia dalla politica.

Difatti, abbiamo sempre criticato ed avversato le scelte di qualsiasi partito politico, al di là del colore. Cosa che non certamente possono fare con altrettanta disinvoltura quelle OO.SS. “politicizzate” che intervengono o tacciono… in base alle convenienze e/o simpatie del momento.

Siamo pronti a promuovere assemblee tra i Funzionari del fisco, convegni con i cittadini contribuenti per fornire le prove di una scelta sbagliata e costosissima per i cittadini di questa Regione. Cittadini che dovrebbero sobbarcarsi i costi di decine milioni di euro per il mantenimento delle strutture e degli stipendi di circa un migliaio di dipendenti dislocati su tutto il territorio Regionale, oggi sostenuti dallo Stato. Non vorremmo che si verificasse quanto è purtroppo avvenuto con il passaggio delle competenze del personale giudiziario e dei Tribunali dallo Stato alla Regione T.A.A., (costo calcolato all’incirca sui 25 milioni di euro all’anno, che prima erano a carico dello Stato ed oggi a carico della Regione, senza nessun beneficio per la comunità).

 

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La Segreteria Regionale F.L.P.
G. Vetrone – C. Urgesi