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FIM E UILM – TRENTINO * APPALTO DEPURAZIONE: « SÌ A CRITERI DI QUALITÀ, NO AL MASSIMO RIBASSO »

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16:12 - 12/04/2019

Appalto depurazione: sì a criteri di qualità, no al massimo ribasso! L’ultima versione del capitolato non accoglie le richieste di modifica presentata dei sindacati mettendo a rischio qualità del servizio, tutela ambientale e occupazione trentina. Stipendi a rischio nel bacino occidentale a causa dei ritardi nei pagamenti della Provincia ai gestori. Martedì 16 aprile scadono i termini per la presentazione delle offerte

Cresce la preoccupazione dei lavoratori.

L’impostazione del capitolato di appalto per il servizio di gestione e custodia degli impianti di depurazione della Provincia di Trento anche nella sua ultima revisione pubblicata in data 08/04/2019 non dà risposte positive alle richieste di modifica avanzate dal sindacato. Gli standard di servizio e gestione degli impianti di depurazione in Trentino sono da sempre modello organizzativo e professionale di sicura affidabilità, sia per l’ente Provinciale, ma anche per tutto il territorio, da sempre a grande vocazione turistica, dove gli aspetti ambientali e di salute pubblica sono da sempre motivo di grande attenzione

Con l’attuale formulazione del capitolato il punteggio relativo alla valorizzazione degli elementi qualitativi e tecnologici dell’offerta è stato ridotto al minimo previsto dal Codice degli Appalti, aprendo di fatto ad un aggiudicazione determinata dal massimo ribasso economico.

Permane grande preoccupazione relativamente ai requisiti per la predisposizione dei laboratori di analisi la cui collocazione potrà non essere esclusivamente sul territorio provinciale, con grande preoccupazione sia per la tutela dei lavoratori trentini ad oggi impiegati che per la qualità e tempestività delle analisi.

A questo clima di grande incertezza, si aggiungono le sofferenze di liquidità dei gestori degli impianti della Depurazione Occidentale, a causa dei ritardi nei pagamenti dovuti per i servizi da parte della Provincia che, come annunciato alle RSU, produrranno slittamenti nel pagamento degli stipendi di Marzo.

Non è accettabile che sui lavoratori della depurazione vengano scaricate responsabilità amministrative che riguardano i rapporti in essere tra Provincia e gestori.

I lavoratori della depurazione svolgono un servizio pubblico a tutela del Territorio e alla salute dei cittadini e devono essere messi nelle condizioni di farlo con la massima serenità.
FIM e UILM del Trentino con ampio mandato dei lavoratori chiedono un atto di responsabilità agli organi competenti e si dicono pronti ad ogni forma di lotta e mobilitazione a difesa del presente e del futuro dei lavoratori della depurazione.

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LANCIO D'AGENZIA

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