MINISTERO DIFESA - AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Frecce Tricolori - sorvolo su città di Trento 25/5/2020

Disposizioni chiare e sostegno per i genitori separati. Come molte altre categorie anche quella dei genitori separati sta vivendo momenti davvero difficili per il blocco legato all’emergenza Covid19.

Le problematiche sono sia di tipo logistico che economico.

La difficoltà logistica è legata alla difficoltà per molte famiglie di mantenere il delicato rapporto genitoriale attraverso la frequentazione da parte della prole di entrambe i genitori separati non solo quando il rapporto fra i genitori è conflittuale ma anche in caso di normale gestione degli accordi. In particolare modo la questione più problematica in questo momento è la possibilità di spostamento anche tra comuni diversi per il mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo con la prole nell’osservanza delle disposizioni emanate dalla autorità giudiziaria competente.

Seppur nelle ultime modifiche dell’autocertificazione sia espressamente citato proprio come tra i casi in cui lo spostamento è consentito, di fatto in nessun decreto viene colmato il vulnus giuridico e la possibilità di interpretazione della norma.

Questa superficialità ha generato molta confusione e non sono state poche le telefonate o i messaggi che abbiamo ricevuto per chiedere lumi.

Non e’ previsto inoltre lo spostamento dei figli maggiorenni non autosufficienti con collocazione prevalente presso uno dei due genitori.

La Corte dei Conti ha recentemente confermato la congruità della giurisprudenza di merito della sussistenza della obbligatorietà al contributo al mantenimento della prole anche se maggiorenne. Pertanto il genitore obbligato al pagamento deve osservare il provvedimento in essere mentre il figlio non può spostarsi.

La problematica di ordine economico non è di minor importanza.

Ad oggi il genitore è comunque obbligato per legge al versamento dell’assegno di mantenimento a prescindere dalle complicazioni derivanti dall’emergenza in atto. E’ noto che in caso di mancato assolvimento il versamento viene coperto dalla Provincia Autonoma di Trento che successivamente si rivale sul genitore.

Ne seguono peraltro possibili e probabili azioni giudiziarie, amministrative e penali con conseguete rivisitazione dei tempi di frequentazione con la prole.

E’ del tutto evidente che in questa situazione legata all’emergenza Covid19 siamo praticamente tutti obbligati a stare a casa con relativo danno economico generale.

Evidentemente in moltissimi casi il genitore che deve versare l’assegno si trova temporaneamente impossibilitato a soddisfare a tale onere.

Ricordiamo che le stesse banche stanno provvedendo allo spostamento delle rate dei mutui ed alla rivisitazione dei tassi applicati.

 

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Tutto ciò premesso il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

1) ad emanare, con estrema urgenza, disposizioni che chiariscano le modalità di spostamento delle famiglie separate, anche tra comuni diversi per il mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo con la prole nell’osservanza delle disposizioni emanate dalla autorità giudiziaria competente;

2) ad emanare con estrema urgenza disposizioni che disciplinino aiuti economici atti a coprire eventuali impossibilità di pagamento degli oneri di mantenimento per coloro che vedono sospeso il proprio lavoro e quindi il reddito per potervi provvedere;

3) a richiedere con urgenza al Tribunale di Trento che si esprima in merito ad una eventuale, temporanea, sospensione dell’obbligo di pagamento degli assegni di mantenimento per coloro che vedono sospeso il proprio lavoro e quindi il reddito per potervi provvedere.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi