Firmato l’accordo con Risto 3. Sindacato: tutelata l’occupazione. Resta la preoccupazione per il futuro, la cassa integrazione è agli sgoccioli”.

Da ieri i 47 lavoratori delle mense e dei bar universitari sono alla dipendenza della Risto 3. Si è risolto con un accordo firmato nei giorni scorsi, infatti, il confronto tra la cooperativa, che ha vinto la gestione dei punti ristoro dell’Opera Universitaria, e i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs del Trentino. Tutti i lavoratori manterranno le stesse ore di lavoro, il medesimo inquadramento e la stessa retribuzione della precedente gestione.

“E’ un passo avanti importante per la tutela di questi posti di lavoro – ammettono con soddisfazione Francesca Delai (Filcams), Lamberto Avanzo e Gabriele Goller (Fisascat) e Dino D’Onofrio (Uiltucs) -. Diamo atto che, in assenza di tutele statali e provinciali, Risto 3 ha onorato l’impegno alle assunzioni, nonostante la situazione, purtroppo, resti preoccupante per questi addetti. Per loro la cassa integrazione Covid 19 è ormai agli sgoccioli e pur se assunti da Risto 3 rischiano di trovarsi senza stipendio fino alla riapertura delle mense”.

Questi lavoratori, infatti, sono in cassa integrazione Covid 19 da marzo, cioè da inizio lockdown e nel giro di due settimane avranno esaurito tutto l’ammortizzatore disponibile. “Ci uniamo all’appello delle nostre confederazioni perché la Provincia di Trento stanzi subito delle risorse per allungare la durata della cassa integrazione legata all’emergenza coronavirus, in attesa che anche il Governo faccia altrettanto”, insistono i sindacalisti.

Le preoccupazioni per il futuro sono legate anche alle decisioni che assumerà l’Università di Trento per la ripartenza delle lezioni. “Per noi è fondamentale che si riparta in presenza a settembre, se no per questi lavoratori si prospetta un autunno molto difficile: senza studenti o con pochi studenti i bar e le mense non lavorano. Chiediamo un segnale dall’Ateneo”.

Infine resta il nodo dei lavoratori dell’Unibar presso lo studentato di San Bartolomeo. Per questa struttura l’Opera Universitaria non ha ancora concluso l’affidamento e dunque per due lavoratori non c’è ancora nessuna certezza. “La gara è ancora in fase di aggiudicazione. Ci auguriamo che tutte le procedure si concludano in tempi rapidi per consentire anche il passaggio di questi ultimi dipendenti al nuovo gestore”, concludono i sindacalisti.