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FERRARI E MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * PERQUISIZIONI PERSONALI A MAROCCHINA: « LA GIUNTA PAT HA VERIFICATO LA DENUNCIA DI COMPORTAMENTI ISLAMOFOBICI ALLA MOTORIZZAZIONE CIVILE? »

Interrogazione a risposta scritta n. 2746 –  Si è verificata la denuncia di comportamenti islamofobici presso la Motorizzazione civile? Nei giorni scorsi, grazie ad una testimonianza condivisa su un social network e poi al lavoro della stampa locale, si è venuti a conoscenza del racconto di una ragazza di 25 anni, di origine marocchina, nata e cresciuta in Italia, che ha studiato a Trento e si è poi laureata a Verona, musulmana, relativo ad un esame sostenuto presso la Motorizzazione civile di Trento.

La motorizzazione civile è un Servizio della Provincia Autonoma di Trento, dal quale dipendono l’Ufficio Immatricolazione Accertamenti Tecnici e Controllo Veicoli e l’Ufficio Patenti e Trasporto Merci. Fra le altre cose, il Servizio motorizzazione civile provvede all’organizzazione e indizione degli esami finalizzati al rilascio dei provvedimenti e al rilascio delle patenti di guida.

La ragazza ha prima raccontato e poi denunciato presso la questura di Trento di essersi recata alla Motorizzazione civile di Trento per sostenere la prova di teoria per la patente e di indossare l’hijab. Già all’accettazione la ragazza sarebbe stata fatta oggetto di battute sul proprio nome straniero. Successivamente, durante tutta la prova, uno degli addetti la avrebbe tenuta controllata da vicino. Nel frattempo, sempre secondo il racconto della giovane, un altro ragazzo di origine pakistana, presente alla stessa prova, sarebbe stato fermato da un Carabiniere chiamato e accorso presso la Motorizzazione, condotto in uno spazio adiacente e perquisito in modo sommario per verificare la presenza di auricolari o altro dispositivo elettronico.

Stessa sorte sarebbe toccata alla giovane, una volta sopraggiunta una agente. Condotta nel bagno della Motorizzazione la giovane sarebbe stata fatta spogliare integralmente e poi perquisita. Infine sarebbero state perquisite la sua borsa e i suoi effetti personali, senza che venisse trovato nulla di sospetto. La giovane ha inoltre raccontato che mentre aspettava l’esito dell’esame, infine superato, uno degli agenti le ha chiesto se avesse “almeno studiato”, stupendosi poi dell’esito favorevole dell’esame.

Nei giorni successivi la giovane si è quindi recata presso la Questura di Trento per esporre formale denuncia dell’accaduto. Sulla vicenda è intervenuto anche il comandante provinciale dei Carabinieri dichiarando che “quel giorno, il 27 maggio, sono stati fatti dei controlli, c’è stata un’attività con una segnalazione all’autorità giudiziaria” e che “è stata la stessa Motorizzazione a segnalare ai carabinieri il rischio di trucchi”.

Nel frattempo la procura di Trento ha aperto un fascicolo in seguito alla querela presentata dalla giovane. Il procuratore della Repubblica ha assicurato che “le indagini ricostruiranno quanto è accaduto. L’apertura di un fascicolo a fronte di una dettagliata querela presentata dalla donna in Questura è un atto dovuto. L’ipotesi di reato potrebbe essere “perquisizione e ispezione personali arbitrarie”.

Tutto ciò premesso,
si interroga la Giunta provinciale per sapere
1. se è a conoscenza di quanto sopra descritto;
2. se ha provveduto a verificare la notizia e se è stato sentito il Dirigente del Servizio Motorizzazione civile;
3. se si, se sono state avviate azioni nei confronti del funzionario coinvolto. A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

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Cons.a Sara Ferrari Cons. Alessio Manica

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