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FENALT – TRENTINO * RSA E COVID: MOSER, « NO AI TAMPONI FUORI DALL’ORARIO DI LAVORO, EFFETTO DISINCENTIVANTE »

Emergenza Covid-19 e Case di Riposo. No ai tamponi fuori orario di sevizio. Fenalt difende il diritto al riposo degli operatori delle Case di riposo. Il tampone va programmato durante il turno di lavoro.

Al crescere dell’emergenza sanitaria, sale anche la tensione fra operatori delle RSA e datori di lavoro: motivo del contendere è l’organizzazione dei controlli sanitari. “Le ultime indicazioni Covid-19 – dichiara Roberto Moser, responsabile Fenalt per le Case di riposo – prevedono che il personale effettui un tampone ogni 7 giorni: quello che è assurdo è che la gran parte delle APSP abbiano predisposto dei calendari che impongono, anche al personale in ferie o a riposo, di rientrare per effettuare il prelievo.

Si tratta di una disposizione inaccettabile. Dato che i tamponi sono effettuati dagli infermieri in servizio, è compito del datore di lavoro definire un calendario che si basi sulla presenza del proprio personale, salvaguardando il diritto al recupero psicofisico, tanto più se la situazione si aggraverà. Gli operatori non possono essere a disposizione dell’azienda 7 giorni su 7. Pur confidando nel senso di responsabilità di ciascuno – prosegue Moser – quel che ci preoccupa maggiormente è l’effetto disincentivante di questa disposizione che può portare qualcuno a rinviare o, peggio, evitare il test.

La Fenalt chiede dunque alle Direzioni delle RSA di prestare più attenzione agli aspetti organizzativi della gestione del personale, già sottoposto alle tensioni dovute al peggioramento dell’emergenza, e di organizzare la somministrazione tamponi in maniera tale che si possa svolgere durante il turno di lavoro”.

 

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Roberto Moser
Vice segretario generale Fenalt e responsabile Area Case di Riposo