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FENALT * DDL 55: « LE RISORSE MESSE IN CAMPO PER PREMIARE I SANITARI SONO POCHE E RISCHIANO DI AVERE UN EFFETTO DEMOTIVANTE »

Oggi il sindacato Fenalt ha inviato alla Prima Commissione le proprie valutazioni sul Disegno di Legge 55, 27 aprile 2020.

L’articolo 31 destina un importo di 15 milioni di euro al personale dell’APSS, APSP, Medici e Medici di Medicina Generale, come riconoscimento per il lavoro svolto in questo periodo di emergenza.

L’impianto predisposto è molto simile a quello che la stessa Fenalt aveva proposto alla Giunta in una sua precedente missiva: vengono considerati come destinatari del bonus anche tutti quei lavoratori che si sono ammalati e per questo non possiamo che essere soddisfatti, il problema è che le risorse messe in campo sono troppo poche rispetto all’alto numero di lavoratori.

Al fondo previsto afferiscono un altissimo numero di lavoratori: questo porterà da una parte a corrispondere il riconoscimento economico soltanto ad un piccolo numero di lavoratori, o in alternativa, se non si vuole dimenticare nessuno, si arriverà a dare un obolo simbolico più che un attestato di stima e ringraziamento per il lavoro svolto.

Se l’esiguità delle risorse porterà a fare la scelta di premiare solo i professionisti che hanno lavorato in prossimità dei pazienti Covid-19, potremo trovarci nella situazione di dover premiare solo quelle Case di Riposo dove il virus ha fatto strage lasciando paradossalmente fuori quelle RSA virtuose che grazie alla loro tempestività sono rimaste indenni dalla malattia.

Come è possibile dimenticarsi di tutti quei tecnici che pur non facendo assistenza hanno modificato il volto degli ospedali in pochi giorni, impiantando rianimazioni nuove in poche ore?

La maggior parte del personale dell’APSS e dell’APSP ha collaborato attivamente: l’escludere qualcuno sarebbe estremamente odioso. Proprio per questo avevamo proposto tre step, tre livelli che comprendessero riconoscimenti diversi.

Visto che questa sarà una lunga battaglia e che potremmo aspettarci in un prossimo futuro un altro picco dopo l’apertura imminente delle attività, è sicuramente più saggio far sì che la macchina della sanità si veda riconosciuta gli sforzi fatti e non sviluppi invece un risentimento dovuto all’esclusione dal bonus della maggior parte dei dipendenti.

Se poi a tutto questo aggiungiamo che parte del finanziamento di questo Disegno di Legge verrà fatto utilizzando una quota dei soldi previsti per la prossima contrattazione dei dipendenti pubblici, si arriverebbe al paradosso di finanziare i 15 milioni con soldi già destinati al contratto della Sanità. Demotivare le proprie truppe non è la migliore strategia per affrontare una lunga guerra. Chiediamo quindi alla Giunta di fare uno sforzo ulteriore per trovare più fondi ed aumentare la platea delle persone che avrebbero diritto al bonus.

 

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Maurizio Valentinotti

Segretario generale Fenalt

 

Paolo Panebianco
Segreteria Fenalt Sanità