E’ conto alla rovescia per la quarantanovesima Mostra Mercato della Val di Gresta. Si parte domenica 22 settembre. Si chiude domenica 13 ottobre. Quattro settimane per altrettanti week end caratterizzati dai profumi e dai colori dei terrazzamenti dell’orto biologico del Trentino e, soprattutto, dai sapori dei prodotti orticoli che qui vengono coltivati per poi essere scelti dal consumatore e messi in tavola.

Un evento pensato e proposto per un pubblico di tutte le età con un calendario di appuntamenti indirizzato a giovani e meno giovani.

L’edizione numero quarantanove è stata presentata, stamani, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione alla presenza di Michele Odorizzi, vicepresidente della Federazione per il settore agricolo che ha sottolineato la valenza di un appuntamento utile a far conoscere un territorio e i suoi prodotti orticoli di eccellenza. Inoltre ha auspicato che, la comunità trentina, sia la prima ad acquistare e consumare i prodotti trentini. “Quando si percorre la Val di Gresta – ha aggiunto – si rimane davvero meravigliati nel vedere quanto il lavoro dell’uomo sia riuscito a fare con la realizzazione di splendidi terrazzamenti”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche Michele Girardi, responsabile settore cooperative agricole della Federazione.

La 49esima Mostra Mercato

I primi due fine settimana (quelli di settembre) saranno organizzati dal Comitato Mostra Mercato guidato dal presidente Loris Bertolini. I successivi due saranno affidati al Consorzio Ortofrutticolo della Val di Gresta (presidente Vanda Rosà) con sede a Ronzo Chienis.

“Nel segno di una tradizione consolidata, la nostra attenzione sarà indirizzata a grandi e piccini – spiega Bertolini – Dopo l’evento inaugurale, con il tradizionale taglio del nastro e gli interventi dei responsabili dell’organizzazione e dei rappresentanti delle istituzioni, visto il successo della scorsa edizione abbiamo confermato nel programma della Mostra 2019 la Festa del Bambino, occasione per farci conoscere e apprezzare dai nostri piccoli amici e offrire loro la possibilità di trascorrere ore divertenti nell’ambito della Mostra Mercato”.

Altrettanto interessante il programma dell’ultima domenica del mese di settembre. “Quest’anno – aggiunge Bertolini – saranno le case della parte alta di Ronzo Chienis ad aprire le loro porte e, in particolare, i loro avvolti per mettere in mostra gli antichi mestieri dell’attività agricola e gli attrezzi del passato più lontano utilizzati da chi era impegnato nella coltivazione dei campi. Tra questi anche i mezzi meccanici che hanno contribuito a migliorare l’attività dei contadini e ad alleviare la fatica. Naturalmente non mancheranno le mostre fotografiche e le degustazioni delle nostre tipicità”.

I successivi due week end della Mostra Mercato saranno organizzati dal Consorzio. “Domenica 6 ottobre polenta e crauti e intrattenimento musicale – spiega la presidente Rosà – Sette giorni dopo, domenica 13 ottobre, abbiamo programmato castagnata con vin brulè. Il tutto nuovamente accompagnato dalle sette note musicali”.

 

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I numeri

I produttori soci del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta sono 112. Di questi, un centinaio conferisce prodotto. Una quindicina sono full time. Negli anni si è assistito all’arrivo di molti giovani. “Aspetto fondamentale – è stato osservato – per garantire futuro alla nostra realtà”.

Novantacinque circa sono gli ettari di terreno coltivati. “Da una prima stima – è stato aggiunto – il raccolto 2019 dovrebbe attestarsi su 18/20 mila quintali tra patata, carota, cavolo cappuccio, sedano rapa, ortaggi a foglia, porro, fagiolini, cipolle, zucchine, etc”. A questi vanno aggiunti circa 15mila quintali di prodotto coltivati da non soci per una superficie di ulteriori 70/80 ettari.

Prodotti orticoli coltivati dai 500 metri di quota fino ai 1300 metri, ai piedi del Monte Stivo. Piccoli appezzamenti sostenuti da muretti a secco.

La Mostra Mercato della Val di Gresta volte il suo sguardo al futuro più vicino ma anche al prossimo anno quando raggiungerà l’edizione del primo mezzo secolo. “L’intenzione – viene spiegato – è di coinvolgere in questo progetto e in questa ricorrenza molto significativa altri attori del territorio trentino impegnati nella produzione orticola”.