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FEDERCASSE * AIUTI DI STATO (TERCAS) – SENTENZA CORTE GIUSTIZIA UE: DELL’ERBA, « SI CONFERMA IL RUOLO CENTRALE DEI FONDI DI GARANZIA DEI DEPOSITI, SE NE TENGA CONTO PER LA DIRETTIVA DGS »

Soddisfazione di Federcasse (l’Associazione nazionale delle 250 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane) per la sentenza odierna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la quale – rigettando il ricorso della Commissione Ue – ha confermato che l’intervento del Fondo Interbancario di tutela dei depositi (FITD) a favore di Banca Tercas, del 2014, non è da ritenersi “aiuto di Stato”.

Nel merito, la sentenza della Corte di Giustizia annulla definitivamente la decisione della Autorità Antitrust europea che aveva ordinato all’Italia (e quindi al FITD) di restituire i 295 milioni di euro erogati per la specifica operazione a favore della Tercas, considerati appunto come “aiuti di Stato”.

“Si chiude una vicenda che ha determinato a cascata conseguenze gravi per i risparmiatori e le banche italiane. L’allora ritenuto illegittimo intervento del FIDT – dice il Presidente di Federcasse e del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Augusto dell’Erba – non consentì al FITD stesso di intervenire successivamente a sostegno delle quattro banche (Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti) rendendo necessario definire altre misure sulle quali, all’epoca, esprimemmo tutte le nostre perplessità di metodo e di merito”.

“La sentenza – dice ancora dell’Erba – ribadisce de facto l’importanza e la insostituibilità dei Fondi di tutela dei depositi nella fase sia di prevenzione sia di gestione delle crisi bancarie. Per quanto attiene al Credito Cooperativo, ricordo che il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo negli anni ha svolto una funzione essenziale di presidio di difesa del risparmio. Le limitate situazioni di criticità delle BCC italiane – ricorda ancora dell’Erba – sono difatti sempre state risolte internamente senza alcuna ricaduta sulle finanze pubbliche e senza che alcun risparmiatore subisse danni”.

“Il ruolo chiave di tutela del risparmio dei Fondi di Garanzia dei Depositi, finanziati unicamente dalle banche con proprie risorse, – conclude dell’Erba – va adesso considerato nella delicata fase di completamento dell’Unione bancaria e di riforma della Direttiva DGS e più in generale di revisione del framework sulla gestione delle crisi delle banche piccole e medie. Gli interventi preventivi e alternativi attuabili dai DGS vanno valorizzati e integrati a pieno titolo tra gli strumenti a disposizione per evitare e/o gestire le crisi”.