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FEDERAZIONE CORI TRENTINO * MUSIC ZOOM : « WEBINAR GRATUITO, ISCRIZIONI ENTRO IL 14 FEBBRAIO » (IN ALLEGATO LINK E LOCANDINA PDF)

Webinar gratuito promosso dalla Federazione cori del Trentino. Iscrizioni entro il 14 febbraio. Music Zoom, 5 serate sulla storia del canto corale.

Una carrellata sulla storia del canto corale per curiosare dietro le quinte di questa forma espressiva, scavare nei repertori, andare alla scoperta degli autori dei testi e delle note e magari – perché no? – ritrovare la voglia di intrecciare la nostra voce con quella degli altri quando, Covid permettendo, sarà finalmente possibile tornare insieme.

A provare i brani nel proprio coro. O ad ascoltare canti noti con più di cognizione di causa. E perciò con più gusto. È l’obiettivo di “Music Zoom”, pacchetto di cinque serate completamente gratuite, aperto a chiunque e proposto dalla Federazione cori del Trentino d’intesa con il Servizio attività culturali della Provincia. Il tutto, ovviamente, standosene tranquilli e al sicuro davanti al computer di casa. Per partecipare al webinar basta iscriversi attraverso il sito www.federcoritrentino.it entro domenica 14 febbraio.

E poi connettersi ogni lunedì dal 15 febbraio al 15 marzo a partire, sempre, dalle 20.30. Curatrice degli incontri è Marina Rossi, musicologa, insegnante, diplomata in direzione di coro a Trento dove canta nel “Gianferrari”, e componente del Comitato tecnico artistico (il Cta) della Federazione cori del Trentino. “Sarà una vera e propria carrellata – promette –, nulla a che vedere con un corso verboso di lezioni frontali sulla storia della musica. Utilizzeremo molto le immagini, i video, i momenti di ascolto, le domande, il dialogo. Per essere comprensibili da tutti ma mai banali. L’idea nasce dal desiderio di sfruttare questo periodo privo di incontri e spettacoli “fisici” per condividere conoscenze.

E penetrare con qualche incursione nella storia oltre la superficie dei vari tipi di canto e della diversità dei cori da cui sono interpretati”. L’approccio, insomma, sarà leggero, interattivo e ricco di stimoli che terranno viva l’attenzione dei partecipanti senza rinunciare al rigore delle informazioni.

Lo stesso titolo scelto – Music zoom – risponde alla scelta di mettere ogni volta sotto la lente temi e periodi storici diversissimi. Lunedì 15 febbraio il direttore del coro S. Ilario Federico Mozzi distinguerà tra canto colto e popolare per valutare poi se si possano incontrare. Sette giorni dopo Marina Rossi inizierà il suo racconto con quest’incipit: “C’era una volta… la polifonia”.

Si preannuncia divertente l’incontro di lunedì 1 marzo sui “Madrigali tra camomilla, zuffe e sospiri”. L’8 marzo, festa della donna, serata all’insegna dello slogan “Suffragette Hurrà!” con protagonista Ildegarda di Bingen, tra le pochissime compositrici del Medioevo, santa e femminista ante litteram.

A concludere il ciclo il 15 marzo sarà un classico: “Il corale da Lutero a Bach, e oltre”. Tanti spunti di riflessione e tante suggestioni, dunque, in questi appuntamenti voluti dalla Federazione cori arrivata alla sesta iniziativa dall’ottobre scorso ad oggi (webinar per direttori di coro, per coristi sul come stare sul palcoscenico, come curare la presentazione grafica dei concerti, sul metodo Felderkrais, sui grandi compositori).

Numerosi anche i progetti già in cantiere per quest’anno cui Federcori non intende rinunciare, anche se nei limiti del possibile, per non attendere passivamente il diradarsi dell’incertezza sui tempi di uscita dall’emergenza.

 

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MUSIC ZOOM – CARRELLATE SULLA STORIA DEL CANTO CORALE

 

CANTO COLTO E POPOLARE si possono incontrare?

Perché tendiamo a separare quello che invece si compenetra, si influenza a vicenda, si completa? Il nostro patrimonio regionale, il canto di montagna, ha affascinato molti musicisti di formazione classica che hanno composto delle meravigliose armonizzazioni: Michelangeli, Dionisi, Mascagni, Bettinelli… ma di certo non sono stati i primi a raccogliere la propria ispirazione nella terra del canto popolare! Andiamo a scandagliare nella storia della musica e scopriamo quanti e quali compositori hanno attinto da questo immenso e meraviglioso serbatoio, dal Trentino alla Sicilia, dall’Ungheria agli Stati Uniti.

 

C’era una volta… la POLIFONIA

Quando nasce la polifonia nella musica europea? Dove? E soprattutto…perché?

Facciamo un viaggio a ritroso e andiamo a curiosare in biblioteche polverose, alla ricerca di antichi manoscritti e voci angeliche, addentrandoci tra le guglie gotiche delle più belle città del Medioevo… fra pizzi, pazzi e parigini

 

Suffragette Hurrà! ILDEGARDA DI BINGEN

Musicista, femminista, monaca, mistica, poetessa, naturalista, filosofa, artista…pure santa. Vissuta nel 1100, era così famosa che le maggiori personalità del tempo, come il Papa e l’imperatore Barbarossa, andavano da lei per chiedere cure, aiuto spirituale, consigli politici. La musica, secondo Ildegarda, ricrea sulla terra l’armonia perduta e le sue composizioni sono sbalorditive, straordinariamente insolite, di immensa bellezza.

 

MADRIGALI tra camomilla, zuffe e sospiri

Elegantissimo componimento in versi petrarcheschi o cugino scapestrato del severo mottetto? Tanti sono i madrigali, quanti sono i sentieri che ha percorso questa forma musicale così preziosa, squisitamente italiana e così determinante per gli esiti della storia della musica fra Cinque e Seicento… andiamo a scoprire questa svolta cruciale!

 

Il CORALE da Lutero a Bach, e oltre.

Se non ci fosse stato Lutero forse non avremmo avuto Bach, Händel, Mozart, Beethoven, Schumann, Wagner… e nemmeno Stockhausen. Perché? La riforma protestante pose in primo piano la funzione spirituale e intellettuale della musica. Come? Cerchiamo insieme queste risposte, ascoltando queste semplici e bellissime melodie che diventeranno materia prima per i capolavori della storia della musica.