Quest’anno non è stato sufficiente il pur grande palazzetto dello sport, con la presenza di migliaia di Soci, per partecipare al tradizionale appuntamento assembleare. La cautela sanitaria del distanziamento sociale, resa necessaria per la lotta al Covid 19, ha imposto infatti anche alla più grande Cassa del Trentino di effettuare l’Assemblea Ordinaria mediante il sistema della delega al Rappresentante Designato.

Il Presidente Giorgio Fracalossi si rammarica di non aver potuto incontrare i Soci nell’appuntamento istituzionale annuale per eccellenza, per spiegare di persona i risultati ottenuti grazie all’impegno di tutti: Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Direzione e Collaboratori – e le molteplici attività ed iniziative messe in cantiere per continuare ad essere un fondamentale motore economico e sociale del territorio.

Il Presidente esprime soddisfazione, però, per la ragguardevole partecipazione di Socie e Soci, seppur a distanza: sono stati infatti quasi 2.700 i Soci partecipanti, pari a quasi l’11% del totale della base sociale formata da 25.000 Soci. Una adesione che manifesta un importante risultato di democrazia partecipata, considerato che la quantità di adesioni è pressoché corrispondente ai numeri di Soci presenti alle assemblee degli anni scorsi.

Il Presidente Fracalossi si congratula con gli amministratori Claudio Battisti, Maurizio Bottura, Chiara De Vescovi, Massimo Folgheraiter, Fulvio Rigotti, Corrado Segata, Ermanno Villotti e Paolo Zanolli, riconfermati, con ampio consenso, nei loro incarichi e con i due nuovi componenti il Collegio Sindacale, Anna Giordano e Fabio Scudiero.
In occasione della prima riunione di Consiglio si provvederà alla nomina delle Commissioni Consiliari e degli incarichi agli Amministratori.

Come previsto dalla modalità di gestione dell’assemblea di quest’anno, erano pervenute, entro i termini previsti, alcune domande sui temi all’ordine del giorno da parte dei Soci Ivana Bertol, Michele Claus, Mark Miller e Agostino Toffoli, le cui risposte sono state pubblicate sul sito internet della Banca, e sono quindi già a disposizione di tutti i Soci.
Evidenziando che tutti i punti dell’Ordine del giorno sono stati approvati a larghissima maggioranza dai Soci, il Direttore Generale Giorgio Bagozzi ricorda i numeri rilevanti del bilancio 2019, frutto dell’unione dei bilanci di esercizio delle due ex Casse Rurali.

Il Conto Economico esprime un utile netto di esercizio pari a 3,9 milioni di euro, un margine di intermediazione pari a 70 milioni di euro, quasi 11 milioni il risultato dalla gestione caratteristica lorda. Sul piano patrimoniale il totale dell’attivo arriva a 3 miliardi e 135 milioni di euro, mentre le masse amministrate raggiungono quota 5 miliardi e 291 milioni. Il patrimonio della Cassa è pari a 245 milioni di euro con il Cet1Ratio cresciuto al 19.938%, a fronte di un minimo regolamentare previsto pari al 13,1%. (si ricorda che tale parametro rappresenta l’indicatore di solidità della Cassa: più è alto, più la banca è forte, solida e sicura).

Si tratta di risultati importanti, conseguenza diretta della scelta strategica della fusione fra le Casse Rurali di Trento e di Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra, effettuata a fine 2019. La più grande e lungimirante fusione mai avvenuta in Trentino, con uno sforzo organizzativo enorme ed inedito, portato avanti in un momento di emergenza straordinariamente pesante e che ha permesso alla nuova Cassa di attuare un corposo piano di riduzione dei costi anche attraverso il piano di esuberi concordati di 51 dipendenti, i cui costi sono stati interamente spesati nell’esercizio in parola ma i cui effetti positivi si sentiranno negli anni futuri, con l’ingresso in azienda anche di risorse più giovani.

Tali risultati consentono ora di sostenere le incognite del futuro economico del nostro territorio e non solo, visti i collegamenti ormai globali di un’economia moderna; incognite che probabilmente in questo 2020 potrebbero essere anche pesanti, a causa soprattutto dell’emergenza del coronavirus. Sarà compito del Consiglio di Amministrazione e della Direzione mettere in atto tutte le misure prudenziali a copertura dei vari rischi che la nostra Cassa, come ogni banca, deve affrontare; tuttavia, la nostra solidità costituisce una valida garanzia per assicurare un sostegno forte e responsabile a famiglie, imprese ed iniziative del nostro territorio.

Il Direttore sottolinea la rilevante riduzione dei crediti anomali lordi, che si attestano al 6% del totale dei prestiti: un risultato che viene da anni di rigoroso lavoro, che ci pone tra i migliori perfomers a livello nazionale e che mette in sicurezza la solidità attuale e futura della Cassa.

In questo 2020 la Cassa si è comunque distinta, sin dal primo momento dell’epidemia, nell’adozione di tutte le iniziative a sostegno di famiglie ed imprese: oltre 2.600 sono state le moratorie integrali sui mutui, è stata erogata nuova liquidità per 100 milioni di euro, si sono attivate stazioni di remote banking ed emesse carte di credito e debito gratuite per tutto l’anno; sono stati inoltre forniti terminali POS portatili gratuiti per favorire le consegne a casa di spesa alimentare e farmaceutica; si sono proposte tutele assicurative per dipendenti di imprese clienti a fronte della “emergenza Covid” e si è attivato il “Mutuo Device”, a tasso zero, per favorire l’acquisto di computer per facilitare lo “smart working” e lo “smart schooling”.

La Cassa ha confermato inoltre il suo imponente intervento di sostegno sociale per la crescita morale e culturale del territorio, con assistenza per oltre 900 associazioni attive nei settori della promozione della cultura, dello sport, della solidarietà e della cooperazione, oltre che per servizi dedicati ai propri Soci, con un importo totale di interventi pari ad 3 milioni e 100.000 euro nel corso del 2019.

A tale importante attività sociale si affiancano le molteplici iniziative degli enti collegati alla Cassa di Trento, la Fondazione Cassa Rurale di Trento, la scuola di lingue Clm Bell, le proposte del Gruppo Giovani Cassa di Trento e della Consulta dei Soci: plurime attività, rivolte alla comunità, nei settori della formazione, dell’educazione, dell’intrattenimento, della cultura.

Fra le altre iniziative, merita particolare menzione l’iniziativa di Fondazione Cassa Rurale di Trento che a inizio marzo ha avviato la sottoscrizione pubblica denominata “Insieme per la Comunità – Emergenza Covid 19” in favore dell’Azienda Sanitaria Provinciale, per l’acquisto di materiali ed attrezzature sanitarie. La nostra Comunità ha risposto con particolare attenzione e generosità. Il saldo della sottoscrizione, infatti, dai 150.000 euro iniziali conferiti da Cassa di Trento e dai citati enti collegati, ha superato i 550.000 euro a fine giugno. Nel frattempo, per fronteggiare l’emergenza, sono stati già acquistati per conto d’Azienda Sanitaria defibrillatori, ecografi, ventilatori polmonari, piattaforme per intubazione.

Infine, è stato rivolto un grazie di cuore a tutte le Collaboratrici e Collaboratori della Cassa perché hanno affrontato il nuovo percorso post-fusione con entusiasmo e professionalità ma hanno saputo anche rispondere con altrettanto impegno e responsabilità durante la fase acuta dell’emergenza da coronavirus e che continuano ancora oggi con la stessa passione e disponibilità.