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FBK – FONDAZIONE BRUNO KESSLER * BILANCIO 2018: « PRODUZIONE PARI A 48,618 MLN, IN CRESCITA RISPETTO AI 45,924 MLN DELL’ANNO PRECEDENTE »

Si chiude in positivo il bilancio della Fondazione Bruno Kessler. Aumenta il valore della produzione grazie ai progetti finanziati su bandi e da aziende.

È stato approvato oggi, all’unanimità, il bilancio della Fondazione Bruno Kessler per il 2018 con un sensibile aumento dei progetti finanziati da bandi – soprattutto europei – e dei progetti finanziati direttamente da aziende.

“Un anno segnato da risultati che sono frutto della grande credibilità della nostra ricerca in campo nazionale e internazionale – dichiara il Presidente Francesco Profumo – confermata dai molti progetti vinti con bandi europei, a cui si aggiunge la capacità di trasferire i risultati alle aziende e alla società tramite progetti di innovazione”. Con più di 60 progetti finanziati direttamente da imprese (15 in Trentino, 27 in altre regioni italiane e 20 internazionali), la costante creazione di spin-off e la presenza di aziende co-locate all’interno del proprio patrimonio immobiliare, la Fondazione Bruno Kessler manifesta la sua vocazione all’impatto e allo sviluppo del territorio.

DATI ECONOMICI: + 2,093 milioni di euro di ricavi da fonti esterne
Il 2018 ha fatto registrare un valore totale della produzione pari a 48,618 milioni di euro, in crescita rispetto ai 45,924 milioni dell’anno precedente. I ricavi da fonti esterne hanno riportato un incremento, raggiungendo il valore di 18,396 milioni di euro contro 16,303 milioni del 2017. Tale incremento si deve sia al valore complessivo dei progetti con privati, che passa dai 4,111 milioni di euro del 2017 ai 5,553 milioni di euro del 2018, sia ai ricavi conseguiti con le Agenzie Pubbliche che passano dai 10,940 milioni di euro agli 11,401 milioni del 2018 (8,257 milioni da progetti europei, 3,144 milioni da altre agenzie).

PROGETTI D’IMPATTO
È stato rilanciato l’accordo con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, un laboratorio condiviso in cui uno degli obiettivi principali è quello di investigare come la nuova Carta d’Identità Elettronica 3.0 possa essere migliorata sia sotto l’aspetto della CyberSecurity che sotto quello della gestione dell’identità digitale. In particolare sono due le iniziative sviluppate: una soluzione di autenticazione online per le carte di identità elettroniche 3.0 e la costruzione di un sistema di sicurezza nell’autenticazione sviluppato nell’applicazione TreC_FSE (la Cartella Clinica del Cittadino di Trentino Salute 4.0).

L’idea è quella di aumentare il livello di CyberSecurity migliorando nel contempo l’esperienza dell’utente finale nell’utilizzo delle nuove carte. Nel contesto di un progetto europeo svolto in collaborazione, tra gli altri, con Poste Italiane, FBK si è mossa anche nel settore delle blockchain, sviluppando una soluzione per il digital chain of trust da utilizzare nel settore della Iogistica e del trasporto internazionale.

Sempre collegato al tema dell’utilizzo dei mezzi mobili e della sicurezza, dal 2018 la Fondazione guida il progetto 5G Carmen, che intende sperimentare la mobilità autonoma sul corridoio del Brennero. FBK è a capo di un consorzio europeo formato da FCA, BMW, Deutsche Telekom, Nokia Networks, Qualcomm, NEC, che ha vinto una call della Commissione Europea sulla mobilità connessa, cooperativa e automatica. Ma il confronto con l’“esperienza digitale” della cittadinanza non si ferma qui: il progetto City [email protected], in collaborazione con il Comune di Trento, vuole sperimentare un’infrastruttura innovativa in grado di aiutare amministratori e cittadini a conoscere e comprendere la città e i suoi fenomeni, tramite l’utilizzo di soluzioni tecnologiche e data analysis. Partner industriali del progetto sono TIM e DedaGroup.

Sempre a tema impatto c’è il Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulla microelettronica, approvato a fine del 2018 dalla Commissione Europea per supportare ricerca e innovazione nel settore. Sono quattro i Paesi che partecipano direttamente al progetto che nel complesso muove 1,75 miliardi di euro: Germania, Francia, Italia e UK, rappresentati da 29 partner. Queste risorse saranno usate, nell’arco dei prossimi 5 anni, per far progredire l’innovazione nel campo dei chip, dei sensori, delle batterie e dei materiali impiegati nella microelettronica.

Solo due le realtà di ricerca e una sola quella italiana: la Fondazione Bruno Kessler, con il suo Centro Materiali e Microsistemi, che nel progetto si occuperà dello sviluppo di tecnologie abilitanti. Nel particolare si impegnerà nella generazione di sensori ottici dalle molteplici potenzialità applicative, dalla diagnostica industriale a quella medicale, dalla sicurezza al monitoraggio ambientale.

RICERCA E INNOVAZIONE PER LA SCUOLA
Nel corso del 2018 è proseguita l’intensa attività del programma FBK per la Scuola, affiancato da svariate iniziative intese ad agevolare i processi di crescita culturale, professionale e sociale delle giovani generazioni. Iniziando dalla scuola e dalle sue funzioni istituzionali di carattere più generale, si devono ricordare le applicazioni sviluppate per gestire in modo efficace ed efficiente le esperienze della comunità scolastica (CLIMB, UGAS, Cartella dello studente). Oltre a queste sono stati molti i progetti realizzati in collaborazione con gli studenti nei programmi di alternanza scuola lavoro (SenSAT, ProM Camp, La città degli elettroni) e molti altri quelli messi in campo per l’anno in corso, tutti con l’obiettivo di migliorare le forme di apprendimento e di formare i giovani a delle scelte consapevoli, come nel caso del ciclo di conferenze “Costruire il Futuro” patrocinate da Piero Angela.

Vi è infine da segnalare come la Fondazione anche per il 2018 abbia rispettato tutte le direttive PAT in materia di obiettivi richiesti dalla manovra finanziaria provinciale.