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FASANELLI – MOZIONE * “INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA E LO SVILUPPO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI NEI COMUNI MONTANI E SVANTAGGIATI”

Proposta di mozione. Interventi per la salvaguardia e lo sviluppo degli esercizi commerciali nei comuni montani e svantaggiati.

Una saracinesca che si abbassa suscita sempre un po’ di tristezza, accompagnata dall’amara consapevolezza che, a differenza di quanto accaduto negli ultimi cinquant’anni, non sarà mai più rialzata.

La parola fine sta per essere scritta sugli ultimi due negozi di alimentari a servizio delle frazioni di Camposilvano ed Obra, nel comune di Vallarsa. Con l’aggravante che non si tratta solo di un luogo per l’approvvigionamento ma anche, e soprattutto per gli anziani, un punto di aggregazione e socializzazione, che inesorabilmente, sembra arrivato al capolinea.

Non è una notizia dell’ultima ora che i paesi di montagna si stiano spopolando, a causa della mancanza di lavoro sul posto, dei disagi per bambini ed anziani a vivere lontani da servizi e comodità, e, talvolta, anche a causa dell’inerzia delle istituzioni.

Ma questi luoghi rimangono ancora presidiati da persone che, con tenacia e quotidiani sacrifici, scelgono di continuare a vivere nei loro luoghi natii, non solo per legami affettivi ma anche per godere della bellezza dei nostri paesaggi incontaminati e per mantenere vive relazioni, tradizioni e culture delle nostre vallate.

La specificità del Trentino non è racchiusa solamente nella presenza delle minoranze linguistiche e di vicende storiche uniche nel suo genere, ma anche nella convivenza equilibrata tra i grandi centri di valle e i più piccoli comuni di montagna, segno distintivo di un autonomia dinamica, al servizio dello sviluppo e alla salvaguardia delle tradizioni locali.

Una importante peculiarità della gente trentina è il radicato spirito cooperativistico, nato con don Guetti, che ha testimoniato la possibile coesistenza dei diversi sistemi economici, mantenendo quei principi e quei valori contrapposti allo scopo del puro profitto.

È nato con queste premesse, e in nome del principio della sussidiarietà, il Movimento cooperativo trentino che sta lentamente perdendo il radicamento sul territorio che oggi, con uno scatto di orgoglio, deve riconquistare.

È evidente che, nel caso di specie, i problemi nascono dalla presenza delle grandi catene commerciali, che possono offrire ad una clientela eterogenea, prodotti e beni di consumo a prezzi decisamente concorrenziali e vantaggiosi, difficilmente sostenibili dai piccoli negozi di montagna.

È anche innegabile, però, che è molto difficile frenare l’espansione del fenomeno capitalistico.

E’ necessario quindi agire direttamente sulle piccole realtà, con interventi lungimiranti, in grado di far perdurare la loro azione nel tempo, capaci di generare ricchezza e benessere.

Da qualche anno la Provincia Autonoma di Trento ha messo in atto una politica di aiuto e sostegno alle persone in difficoltà occupazionale offrendo sbocchi lavorativi che non solo hanno portato un po’ di serenità a tante famiglie, ma ha reso possibile anche la riqualificazione patrimoniale e dei servizi di tutta la collettività.

Si ritiene che tale strumento possa fornire un idoneo supporto anche ai casi in parola, prevendendo nel rapporto tra Agenzia del Lavoro e la Federazione della cooperazione trentina, idonee misure che permettano ai negozi di montagna in difficoltà di utilizzare sostegni per la rioccupazione di disoccupati deboli in linea con lo strumento del cd Progettone.

In contropartita a tale accordo, alla cooperazione sarà chiesto l’impegno alla fornitura di merci e prodotti da mettere in vendita a prezzi in linea con punti vendita di maggiori dimensioni, che possano incentivare il consumatore ad acquistare nei piccoli negozi svantaggiati.

 

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Tutto ciò premesso, il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale

1) ad attivare un confronto tra Provincia Autonoma di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione al fine di salvaguardare l’apertura deli esercizi commerciali nelle piccole comunità, con lo scopo di:

a) utilizzare sostegni per la rioccupazione di disoccupati deboli in linea con lo strumento del cd Progettone;

b) garantire la fornitura di merci e di prodotti da porre in vendita a condizioni economiche in linea con i punti vendita di maggiori dimensioni;

c) verificare la possibilità di introduzione di agevolazioni IMIS a decorrere dall’anno 2018 per i locali destinati ad attività commerciale nei comuni svantaggiati.

2) a sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché anch’esse introducano per la medesima fattispecie, le più idonee forme di agevolazione per le tariffe e imposte di loro competenza.

 

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Consigliere Massimo Fasanelli