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ENTI PUBBLICI: FEDERCOOP, SIOPE+ IL SOFTWARE CHE RENDE PIÙ VELOCI I PAGAMENTI PA

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16.43 - venerdì 15 settembre 2017

(Fonte: Ufficio stampa Cooperazione trentina) – Siope+, la piattaforma che rende più efficienti e veloci i pagamenti degli enti pubblici.

Nuovo passo avanti verso la riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Gli enti pubblici sono tenuti a pagare le proprie fatture entro trenta giorni, la media italiana è di 130 giorni.

Banca d’Italia ha presentato stamani in Sala della Cooperazione la nuova piattaforma che farà dialogare in maniera trasparente i 22mila enti pubblici italiani con la Banca d’Italia e i tesorieri, migliorando l’efficienza e il monitoraggio dell’intera filiera dei pagamenti.

La sala della Cooperazione ha ospitato stamani il convegno di Banca d’Italia per la presentazione di “Siope+”, la nuova piattaforma che fa dialogare gli enti pubblici, la Banca d’Italia e le banche per rendere più efficienti i pagamenti della pubblica amministrazione.

Tra i relatori dirigenti della Banca d’Italia, della Ragioneria Generale dello Stato, dell’Agenzia per l’Italia digitale, dell’Abi e degli enti locali di varie regioni italiane. Apertura affidata ai direttori delle sedi di Trento e di Bolzano della Banca d’Italia Pier Luigi Ruggiero e Luigi Parisotto, introduzione e chiusura di Marco Martella, Vice Capo Servizio Tesoreria dello Stato di Banca d’Italia.

Tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, con l’eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. In realtà la media dei pagamenti in Italia è di 131 giorni, in Spagna 98, Nel Regno Unito 30. Va meglio in Trentino Alto Adige.

Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è sensibilmente ridotto.

Il sistema informatico della “piattaforma dei crediti commerciali” (Pcc), realizzata e gestita per il Ministero dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.000 amministrazioni pubbliche registrate.

Queste informazioni tuttavia non sono complete, perché non tutti gli enti pubblici sono attivi nella comunicazione dei dati di pagamento. A questa carenza si pone rimedio con lo sviluppo del SIOPE +, un sistema informativo per l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti.

La prima applicazione del progetto Siope+ è disciplinata dal decreto Mef del 14 giugno 2017. Dopo un primo test (attualmente in corso) di sette enti, dal primo gennaio prossimo sarà obbligatoria per tutti gli enti territoriali (regioni, province, città metropolitane) e gradualmente, dal primo aprile 2018, per tutti i comuni.

“E’ importante che tutti gli enti si attrezzino per tempo – avverte il direttore della filiale di Trento della Banca d’Italia Pier Luigi Ruggiero – perché il nuovo sistema entrerà in vigore dal primo gennaio 2018”.

“Il nuovo sistema efficienta tutti i passaggi dal momento in cui viene emessa la fattura al momento in cui viene effettuato il pagamento. La piattaforma impone tempi certi, di conseguenza si minimizzano i tempi dei pagamenti.

Il risultato sarà un pagamento certo e sicuro, con minori tempi e minor utilizzo di risorse”, ha affermato il vicecapo servizio Tesoreria dello Stato della Banca d’Italia Marco Martella.

SIOPE+ (piattaforma realizzata e gestita dalla Banca d’Italia su incarico della Ragioneria Generale dello Stato) potrà migliorare la qualità dei servizi di tesoreria, favorendo l’ulteriore integrazione tra sistemi contabili degli enti e procedure di pagamento e supportando lo sviluppo di servizi di pagamento digitali.

L’adozione di uno standard unico a livello nazionale può favorire l’eliminazione di eccessive personalizzazioni nel rapporto ente – tesoriere rendendo meno onerosa, per le banche l’erogazione di tali servizi, e più contendibile il relativo mercato.

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

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