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Focus: Legge sull'energia

Secondo quanto dichiarato oggi dal presidente Fugatti e dall’assessora Zanotelli, l’orsa Jj4 avrebbe fatto un falso attacco anche a due forestali. Non appena il TAR sospende l’ordinanza di cattura di JJ4, qualcuno tira fuori dal cilindro una presunta notiziona. Peccato – o per fortuna! – che “el tacon l’è pezo del buso”, perché riconferma quanto sostenuto dai più grandi esperti di orsi: un’orsa accompagnata dai cuccioli, quando viene molestata, oppure teme per la loro sicurezza, mette “naturalmente” in atto dei falsi attacchi.

E quanto sarebbe accaduto giorni fa lo conferma. Il condizionale è d’obbligo, perché appare davvero strano che l’annuncio arrivi non in concomitanza con i presunti fatti, ma solo dopo che il TAR ha sospeso la cattura di una delle orse più anziane ed elusive del Trentino.

Quindi tanto fumo, ad ammorbare l’aria, perché non si vuole nemmeno rispettare le decisioni della Magistratura. Ed una sola certezza: se un falso attacco c’è stato, lungi dal dare ragione ai forcaioli, rende giustizia a mamma JJ4, che ha saputo difendere i suoi piccoli, calibrando perfettamente un comportamento che appartiene all’etogramma di specie. Davvero una mamma orsa di grande competenza e dotata di ottimi freni inibitori.

Ora, con il turismo agli sgoccioli e con malghe e pascoli svuotati, i forestali possono dedicarsi al controllo dei cacciatori e dei bracconieri, in vista dell’apertura ufficiale della caccia, quando nei boschi inizierà davvero il pericolo per escursionisti e fungaioli: quello di essere impallinati.

 

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Ivana Sandri

ENPA del Trentino,

 

 

Foto: archivio Pat