Si è svolta oggi alle 11 la conferenza stampa della consigliera comunale Elisabetta Bozzarelli. La consigliera ha reso noto di aver presentato denuncia contro alcuni utenti di social network, che la hanno apostrofata con parole ingiuriose in seguito alla mozione da lei presentata per la sospensione del gioco d’azzardo nella città di Trento.

“A fine aprile ho presentato la mozione (gli altri firmatari sono Paolo Castelli, Emanuele Lombardo, Alberto Pattini, Paolo Serra ndr) che chiedeva la sospensione del gioco d’azzardo nella città di Trento. In quei giorni, di pieno lockdown, l’Agenzia dei Monopoli aveva annunciato la riapertura”, ha spiegato Bozzarelli.”L’apertura era stata contestata da tutto il mondo dell’associazionismo locale, da anni impegnato nella lotta alle dipendenze come è a tutti gli effetti la ludopatia. Per questo ho ritenuto importante dare un segnale chiaro da parte della nostra amministrazione comunale, sia da un punto di vista etico ma anche per il benessere e la salute delle persone”.

Il 21 maggio il consiglio comunale di Trento ha approvato la mozione e la notizia, ripresa da siti nazionali del settore. “Questo ha fatto scattare uno “stormshit” online nei miei confronti”, ha raccontato Bozzarelli, “Con commenti sprezzanti sulla mia preparazione, gravi offese e maledizioni, proposte di iniziative contro la mia persona, minacce alla mia famiglia, commenti di natura sessista. Nulla di tutto ciò c’entra con il sano e giusto confronto politico. La rete non è una zona franca dove tutto è permesso: il virtuale è reale. Per questo ho deciso di agire: sono una donna, una moglie, una madre, una lavoratrice che in questo momento ricopre un ruolo pubblico. Le idee di possono discutere, le persone vanno sempre rispettate”.

Da qui l’iniziativa della denuncia: “Con la mia famiglia abbiamo fatto una scelta, condivisa con il partito democratico del Trentino e con il candidato sindaco Franco Ianeselli: di non tacere e di rispondere con i mezzi più consoni a comportamenti inaccettabili”.

Alla conferenza stampa, visibile in forma integrale a questo link dalla pagina Facebook Elisabetta Bozzarelli (https://www.facebook.com/watch/?v=597054854582217), hanno preso parte anche il candidato sindaco Franco Ianeselli e la capogruppo provinciale Dem Sara Ferrari.

“Io sono qui nome dell’alleanza per esprimere solidarietà”, ha detto Ianeselli, “perchè quello che è successo a Elisabetta non può rimanere sotto silenzio: le minacce sono una questione che riguarda la città”. “In questo caso specifico, poi, c’è l’aggravante della questione di genere: la consigliera ha ricevuto commenti che un uomo non riceve e su questo c’è molto da riflettere”.

Sul tema della ludopatia, Ianeselli ha aggiunto che “Nel momento in cui il comune si impegna contro le dipendenze, pur nel rispetto della libera di impresa è necessario ribadire che ci sono famiglie rovinate da questa dipendenza. Per questo è imperativo trovare degli antidoti alla ludopatia: è un tema politico che appartiene alla nostra coalizione. Non ci faremo intimorire”.

La capogruppo provinciale del Pd, Sara Ferrari, ha aggiunto di essere presente a nome del gruppo consigliare del suo partito per ribadire che è “inaccettabile che non si possa esercitare il proprio mandato politico senza essere aggrediti sul piano personale. Le donne, inoltre, sono primo oggetto di aggressione sui social, superate dagli stranieri solo in epoca salviniana. Se poi una donna ha potere decisionale, viene contestata non nel merito ma sulle sue scelte di vita. Questo è intollerabile e allontana il cittadino dalla disponibilità ad assumere un ruolo pubblico. Noi in Provincia abbiamo depositato un disegno di legge che propone istituzione di un Osservatorio per mappare le discriminazioni e l’odio, come chiesto dal Consiglio d’Europa. Inoltre, speriamo venga approvato il disegno di legge in discussione alla Camera, che introduce il reato di discorso d’odio razziale, odio nei confronti del genere e dell’orientamento sessuale”.

Quanto alla ludopatia, la consigliera Ferrari ha ribadito che il Pd è “contrario alla proroga dell’adeguamento alla legge, di cui scade il termine in questo mese. La Giunta Fugatti vorrebbe prorogare di altri due anni ma il fenomeno della ludopatia, complice il lockdown, si è esteso e si è spostato sul web, per questo è imperativo decidere come affrontare il problema senza rimandarlo ancora”.

 

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Elisabetta Bozzarelli