A partire da domani, tutti coloro che entreranno in Italia da un paese dell’UE dovranno compilare un modulo digitale. L’Italia è infatti il primo paese europeo a utilizzare il formulario “EU Passenger Locator Form”. Chi userà il modulo avrà l’impressione che l’Italia venga impropriamente usata come cavia.
L’applicazione digitale non è solo estremamente complicata, ma anche piena di errori. Non è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Tra i valichi di frontiera da selezionare non ci sono il Brennero e Prato alla Drava, ma Tubre in Val Monastero sì. Inoltre, non sono previsti né la Provincia Autonoma di Bolzano, né il Sudtirolo, ma solo il Trentino – Alto Adige. Il tutto sembra un progetto agli inizi, che l’Italia ha ingenuamente adottato.
“Per le persone che vogliono viaggiare in Italia, questa assurdità è un altro ostacolo. In questo momento, lo Stato dovrebbe cercare di ripristinare la libertà di viaggiare, non costruire ulteriori barriere “, dice Herbert Dorfmann, il quale annuncia che domani invierà una richiesta urgente alla Commissione Ue, per scoprire chi è responsabile dello sviluppo di questo formulario e, in particolare, dei gravi errori che esso contiene.
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Herbert Dorfmann
Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani)