Grazie all’impegno convinto e persistente di tanti autenticatori e autenticatrici e grazie ai numerosi elettori trentini che hanno creduto nell’iniziativa, abbiamo raggiunto l’obiettivo! La Commissione provinciale per il Referendum propositivo ha verificato la validità delle firme raccolte deliberandone regolarità e numero ampiamente superiore al minimo previsto dalla legge provinciale. Il 17 marzo avevamo consegnato 12.848 firme certificate ma dalle verifiche è risultato che il numero reale è ben più alto (14.980) se aggiungiamo quelle che il lockdown ci ha impedito di recuperare. Di queste, un quarto proviene dalle Segreterie dei Comuni, dove i firmatari si sono recati nonostante l’impegno che questo comportava, a dimostrazione della loro forte motivazione.

Siamo molto soddisfatti e grati che la proposta abbia incontrato l’interesse e la fiducia di così tante persone!

E ora stiamo ricominciando, proponendo alle realtà del mondo produttivo di incontrarci per iniziare a ragionare assieme in vista del Referendum, di cui non conosciamo la data ma che richiede un intenso lavoro di preparazione, di informazione e di sensibilizzazione.

La proposta di agire nella direzione di un Distretto Biologico è ancora più indifferibile alla luce delle correlazioni, messe in evidenza da numerosi scienziati, tra le aggressioni all’ambiente e alla biodiversità e la diffusione in tutto il mondo di virus sconosciuti e pericolosi, non ultimo il Covid 19.

Abbiamo affrontato il periodo di contenimento sentendoci dire che tutto sarebbe andato per il meglio, che ne saremmo usciti migliori, che avremmo affrontato le gravi difficoltà della ripresa tutti assieme, con spirito solidale e comunitario. Ebbene, quale occasione migliore che riflettere fin da subito a come essere migliori gestendo le attività economiche nei vari settori in modo da costruire, seppure gradualmente, un diverso rapporto con la natura e con la Terra? Un rapporto che rispetti tutte le forme di vita e che testimoni la nostra consapevolezza di non essere padroni bensì inquilini di un Pianeta che è il risultato dell’azione e delle relazioni di tutti i suoi organismi viventi.

Il nostro Referendum propone questo ai consumatori e a tutte le categorie economiche e produttive. Il Distretto Biologico trentino è un obiettivo da perseguire con gradualità, ad opera di una comunità che componga bisogni complessi e scelte diverse, che cerchi soluzioni per includere tutti e per costruire un benessere diverso da quello economico, che penalizza gli uni a discapito degli altri, ma un benessere che sappia comprendere nel proprio significato le numerose dimensioni di cui un essere umano ha bisogno per definire la propria esistenza come degna e felice.

 

delibera n. 2

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Il Comitato promotore
Del Referendum Distretto biologico trentino