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DETOMAS – QUESTION TIME * SU SOSTEGNO CHE GLI INSEGNANTI RICEVONO PER AFFRONTARE LE DIVERSE SITUAZIONI CRITICHE NEL MONDO DELLA SCUOLA

Il consigliere ladino Detomas ha sottoposto all’attenzione del Consiglio Provinciale una question time molto importante relativa al sostegno che gli insegnanti ricevono per affrontare le diverse situazioni critiche che sempre più si affacciano nel mondo della scuola.

“Negli ultimi anni –spiega Detomas- sono intervenuti diversi cambiamenti sostanziali all’interno del sistema scuola che hanno contribuito ad accrescerne la complessità.

Prima di tutto è cambiato il modo di rapportarsi dei ragazzi nei confronti degli insegnanti (proprio di questi giorni è la vicenda di un ragazzo di prima media che ha picchiato la sua insegnante, la quale se la caverà con 7 giorni di prognosi) e sono cambiate le aspettative delle famiglie, diventate sempre più critiche ed esigenti.

Anche la trasformazione della società da un punto di vista multietnico e multiculturale ha avuto una conseguenza nella scuola, con un accresciuto numero di alunni extracomunitari nelle classe. Oltre a ciò, la diffusione sempre più ampia di disabilità o di problemi di gestione del comportamento richiede, di fatto, una preparazione pedagogica specifica.

Se non bastasse, ci troviamo in un’epoca in cui le famiglie tendono a delegare all’insegnante anche la propria funzione educativa, salvo poi a reagire in modo non sempre moderato se egli si assume scelte educative non condivise. In questo scenario il docente si trova molto spesso in situazioni di tensione e conflitto (interpersonale e intrapersonale) ed è impreparato nella gestione di queste problematiche relazionali che lo portano sempre più a situazioni di burnout.

Risulta evidente il bisogno non solo di un ausilio formativo specifico per la gestione di simili complessità ma anche (e soprattutto) di una consulenza, di un supporto, per essere aiutato a cercare la soluzione a problemi specifici, per gestire situazioni di cambiamento e di crisi, migliorare le relazioni, sviluppare risorse, promuovere e sviluppare la consapevolezza personale e dunque per essere in grado di affrontare dinamiche (soprattutto conflittuali) e carichi emotivi che non erano propri della sua figura professionale nel passato ma che sono presenti al giorno d’oggi.”

Per questo Detomas ha chiesto alla Giunta quali fossero gli strumenti che la Pat mette in campo per affrontare tali situazioni.

L’assessore Olivi ha risposto che riconosce la presenza di tali problematicità e che la Pat supporta i docenti e le istituzioni scolastiche con determinazione ed in modo particolare attraverso una collaborazione con Iprase, la quale fornisce formazione specifica agli insegnanti.

Sulle competenze relazionali, spiega l’assessore, che si sta potenziando il lavoro di indagine sui comportamenti dei ragazzi, in particolare va menzionato il progetto “Generazione Z”, che ha rilevato quali fossero le percezioni dei ragazzi riguardo agli adulti; si è lavorato, poi, sulla fragilità educativa nella scuola e i risultati di tale lavoro verranno presentati a marzo in una conferenza dibattito.

C’è, infine, la proposta di Iprase relativa a percorsi formativi mirati per docenti che riguardano, ad esempio, la promozione del benessere in classe. Iniziative alle quali vanno aggiunte quelle messe in campo dalle singole scuole.

Detomas sottolinea che i dati della scuola trentina testimoniano l’alto livello di qualità della stessa, tuttavia, fa notare, che è importante puntare l’attenzione sui problemi della scuola a 360 gradi, comprese le numerose difficoltà che gli insegnanti possono incontrare. Sicuramente una formazione continua ed adeguata alle esigenze che emergono sempre più è parte di una buona risposta a tali criticità.