Dpcm: deputati trentini Lega, grazie a ordinanza Fugatti più ossigeno ad attività economiche.

“Come deputati Lega del Trentino sosteniamo le misure adottate dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che con l’ordinanza emessa ieri ha consentito un maggior respiro sia sul fronte della didattica sia su quello delle attività economiche quali ristoranti e bar.

Un esempio che dovrebbe essere attuato su scala nazionale quello di estendere l’orario dell’attività di ristorazione ai tavoli fino le ore 22 per i ristoranti e fino le ore 20 per i bar anziché le ore 18 come stabilito dal Dpcm. Il Presidente Fugatti ha posto particolare attenzione ai protocolli sanitari e non c’è ragione di non ritenerli efficaci a cena, se per il pranzo vanno bene. Questo principio dovrebbe esser attuato su scala nazionale.

Non consentire il pasto serale significa di fatto costringere alla chiusura la maggior parte degli esercizi, che hanno fatto investimenti nei mesi scorsi per riaprire in sicurezza i locali. Le manifestazioni promosse ieri dai ristoratori intendevano far capire proprio questo al governo Conte, miope ed irresponsabile verso coloro che esercitano attività d’impresa.

In Trentino possono continuare le lezioni a scuola, così come fatto finora, senza applicare la didattica a distanza e continuando ad osservare tutte le misure di sicurezza finora adottate. In Trentino verrà inoltre ulteriormente migliorato il servizio del trasporto scolastico con l’obiettivo di diminuire la portata degli autobus, aspetto che a livello nazionale non è stato minimamente considerato dal Ministro De Micheli come fattore determinante per limitare la diffusione del contagio.

Nelle pieghe di un Dpcm capestro, ringraziamo dunque il Presidente Fugatti per aver tutelato la scuola e le attività economiche, che potevano esser sostenute e tutelate di più se la nostra autonomia non fosse stata fortemente limitata da un governo che, a suon di proroghe di stati d’emergenza e Dpcm, sta di fatto limitando l’esercizio delle nostre prerogative autonomiste previste dalla nostra Costituzione”.

Lo dichiarano i deputati trentini della Lega Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto.