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DEMAGRI ROSSI E DALLAPICCOLA (PATT) * DISABILITÀ: « LA PROVINCIA CAMBI IL SISTEMA PROVINCIALE DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI HANDICAP PER I SORDOMUTI, CIECHI E IPOVEDENTI »

E’ stata depositata dai Consiglieri provinciali del PATT Demagri, Rossi e Dallapiccola una mozione a favore di sordomuti, ciechi e ipovedenti. Questo per chiedere al Consiglio provinciale di impegnare la Giunta a modificare il sistema di valutazione del grado di handicap per sordomuti, ciechi e ipovedenti.

“Il sistema sanitario nazionale ha alcune competenze generali che poi vengono declinate e regolamentate a livello regionale o nel nostro caso provinciale.” Affermano i tre consiglieri autonomisti, “questa struttura gestionale, che mediamente funziona molto bene avvicinandosi
operativamente alle specifiche esigenze territoriali, alcune volte crea delle incongruenze.”

Il riferimento dei Consiglieri è alla diversità di trattamento e giudizio del grado di gravità dell’handicap connesso al sordomuntismo e/o alla cecità. In Trentino infatti c’è un approccio diverso rispetto a quanto avviene sul territorio nazionale, dove i soggetti affetti da sordomutismo siano automaticamente ritenuti attinti da un handicap grave che, di fatto apre le porte ad un ventaglio di interventi pubblici ed agevolazioni come ad esempio la possibilità di usufruire delle misure previste dalla legge n. 104/1992.

“Il nostro sistema provinciale prevede l’analisi del singolo caso da parte di una commissione medica – continuano i consiglieri – che determina la gravità per ogni persona ed in base ai risultati emersi l’utente può accedere alle varie misure, nazionali e provinciali. Riteniamo che la Giunta debba seguire ciò che si sta anticipando a livello nazionale, riconoscendo a sordomuti, ciechi e ipovedenti il presupposto per poter accedere alle misure previste dalla legge 104/1992, ed essere valutati affetti da handicap grave.”

Questa proposta mira a ridurre le differenze fra i malati trentini ed i malati delle altre regioni e l’auspicio è che la Giunta comprenda le reali necessità che stanno alla base di questa richiesta.

 

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Paola Demagri
Ugo Rossi
Michele Dallapiccola