Sono giorni di grande preoccupazione per la situazione legata al diffondersi del COVID19 in Trentino. I dati mostrano un calo nel numero dei contagiati giornalieri, ma non si può certo abbassare la guardia nei confronti di un nemico invisibile che può essere devastante soprattutto per alcune categorie di persone. Fra queste ci sono soprattutto gli anziani e proprio per questo motivo va posta moltissima attenzione alla situazione che si sta venendo a creare all’interno alle strutture a loro dedicate, le RSA (residenze sanitarie assistenziali).

I Consiglieri provinciali del PATT, Paola Demagri, Ugo Rossi e Michele Dallapiccola, hanno ritenuto di intervenire sull’argomento dopo numerosi solleciti da parte di persone interessate che hanno esposto ai rappresentanti autonomisti la situazione in molte case di riposo.

“Siamo stati chiamati da tutto il Trentino – afferma la consigliera Paola Demagri – e siamo stati messi al corrente del quadro generale che c’è attualmente nelle RSA. In alcune la situazione è perfettamente sotto controllo, mentre in altre purtroppo c’è una situazione critica, talvolta al limite del collasso. Di questo siamo molto preoccupati”.

Le situazioni più gravi riguardano l’assenza di personale. In alcuni casi il personale assente è più del 50%, fino a picchi che toccano il 75%.

“Questo dato ci mostra la drammaticità della situazione – continua Demagri – perché significa che il personale in forza non ha possibilità di riposo e che non ci sono turni a sufficienza. Dobbiamo inoltre ricordare che in questo momento l’assenza dei famigliari e dei caregiver, che non possono entrare in struttura per evitare contagi, deve essere sopperita dal personale presente, che garantisce a pieno l’assistenza sanitaria ma non può sostituirsi nell’attività relazionale e sociale con gli anziani”.
La preoccupazione dei consiglieri è quindi legata alla situazione di alcune case di riposo dove la situazione rischia di precipitare. L’assenza del personale, casi di COVID19 fra gli ospiti e rischio per gli operatori sanitari di contrarre il virus sono i problemi più gravi.

Sull’argomento interviene Ugo Rossi, che negli anni passati si è occupato di sanità nella veste di assessore provinciale “Va subito colmata l’assenza di infermieri e OSS nelle case di riposo. Apprezziamo che la PAT si attivi immediatamente con le parti sindacali per trovare le modalità per trasferire all’interno delle RSA il personale sanitario che attualmente è inattivo.

Serve un protocollo che consenta di attivare tutti i professionisti del territorio che non stanno lavorando e che sono in ferie o in permesso.”
I rappresentanti del PATT sono decisi nel ricordare alla Giunta provinciale che la sanità non è solamente l’azienda sanitaria, ma all’interno del dipartimento della salute ci sono anche le case di riposo, che in questo momento si sentono abbandonate e considerate in maniera secondaria rispetto all’APSS, anche per quanto riguarda l’applicazione di protocolli aziendali.

Su questo interviene il consigliere Michele Dallapiccola “In questo periodo di crisi occorre dare una connotazione chiara e precisa alla situazione. Vanno fatti emergere i problemi che ci sono all’interno delle RSA colpite dal COVID19 per poterli risolvere. Certamente il primo passo deve essere quello di applicare a tutti lo stesso metodo, facendo i tamponi agli ospiti per dividere positivi e negativi, vanno adottate tutte le misure preventive necessarie per la sicurezza dei dipendenti applicando i protocolli dell’azienda sanitaria, senza lasciare margine di scelta alle singole strutture.”

Conclude l’intervento la Consigliera Demagri, rivolgendo un pensiero ai famigliari degli ospiti “Siamo certi che gli ospiti delle RSA sono adeguatamente curati e assistiti, per cui i famigliari possono stare tranquilli. Ma è compito della Giunta aiutare le strutture e i rispettivi Consigli di amministrazione a far fronte all’emergenza e a garantire risposte per tutte le necessità che possono emergere in questi giorni difficili.”

 

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Paola Demagri
Ugo Rossi
Michele Dallapiccola