«Quale futuro per Trento Expo?»

Intervista a Milo Marsilli - Presidente Keeptop fiere

Nella giornata di ieri ho proseguito il percorso di conoscenza delle Strutture detentive del territorio trentino. Infatti il pomeriggio é stato interamente dedicato alla visita alla REMS (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Pergine Valsugana. A differenza della Casa Circondariale di Trento la struttura é a valenza socio-sanitaria incardinata nell’UO di Psichiatria. I posti letto disponibili sono 10 , sempre occupati e dedicati per il 50% al Tribunale di Trento e il 50% a quello di Bolzano nel rispetto della convenzione. Gli utenti inseriti sono autori di reato, non imputabili a causa di infermitá psichica e socialmente pericolosi per i quali il magistrato ha disposto la misura detentiva . Quasi metà degli invii alla REMS arrivano che sono ancora in misura preventiva anziché definitiva come previsto dall’accordo.

L’obiettivo principale della REMS ,ed é lo stesso che dovremmo attenderci dalla Casa Circondariale , é predisporre per il detenuto un percorso riabilitativo con lo scopo del reinserimento sociale a conclusione del periodo di detenzione. Il Direttore dr Lorenzo Gaspari che con la sua equipe ha accolto la sottoscritta accompagnata dal Dr Fedrizzi Presidente della Camera Penale e dall’Avv. Valcanover Fabio , ha illustrato la nascita della REMS e l’attuale organizzazione. La struttura logisticamente risponde alle esigenze e necessitá detentive e di sicurezza degli utenti e dei professionisti. Ho colto che in questa fase sperimentale l’attivitá della REMS risulta essere positiva certamente dovuto molto alla volontà di raggiungere un importante obiettivo assegnato al dr Gaspari già nel 2015.

Al termine della visita abbiamo incontrato gli utenti con i quali si é aperto un dibattito conoscitivo. Gli utenti lamentano l’eccessiva lentezza del sistema giudiziario tanto da non aver talvolta chiaro il periodo di permanenza alla REMS . Altra critica avanzata dagli utenti che a quanto pare si potrebbe rimediare con poco é la carenza di incontri alla REMS da parte del Magistrato , a differenza di quanto avviene al carcere di Trento.

Pare opportuno segnalare che professionisti , struttura, progetti e intenti sono tutti vocati alla tutela dei diritti della persona , alla conservazione della dignitá umana e alla riabilitazione degli ospiti. Gli stessi utenti hanno espresso ,a loro modo , positivi commenti nei confronti della Struttura che li accoglie.

 

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Paola Demagri

Consigiere provinciale Patt