In questo periodo di ripartenza dopo il lockdown sono state molte le segnalazioni da parte degli esercenti e dei professionisti dello spettacolo a riguardo della difficoltà di organizzare dei momenti di intrattenimento anche nei locali pubblici.

In particolare la situazione è molto difficile per i lavoratori dello spettacolo, che sono stati i primi ad essere fermati nelle loro attività al fine di favorire il distanziamento sociale, ed ora sono gli ultimi a poter riprendere a lavorare. Trattandosi per la maggior parte di liberi professionisti siamo di fronte ad una situazione davvero complessa, anche perché il periodo estivo è quello nel quale ci sono le migliori opportunità.

A questo si aggiunge il fatto che molte associazioni di volontariato, basti pensare alle Pro Loco e a tutti i comitati di organizzazione eventi, hanno dovuto annullare la maggior parte degli eventi, proprio in rispetto della normativa esistente per la gestione dell’emergenza COVID 19. Anche questo ha causato un drammatico calo di lavoro per tutti gli operatori del mondo dello spettacolo, che tuttavia, sfruttando le proprie abilità di inventiva stanno studiano soluzioni alternative per riuscire a re-inventare il proprio modo di lavorare.

Molti esercenti, in particolare baristi o ristoratori hanno manifestato la volontà di organizzare dei momenti di intrattenimento, al fine di allietare ai propri clienti la permanenza nel locale con un accompagnamento musicale. Questa soluzione è ottimale, poiché permette anche agli operatori dello spettacolo, basti pensare ai molti musicisti trentini, di esibirsi e di lavorare, seppur in contesti ristretti e ai clienti dei locali di potersi godere dei momenti musicali.

La normativa provinciale prevede la possibilità per i locali con una capienza inferiore ai 100 posti di poter organizzare all’interno del proprio locale un intrattenimento musicale, attivando una procedura semplificata che prevede solo la comunicazione al Comune ma non comporta la richiesta in polizia amministrativa.

Questa possibilità è tuttavia riservata solo agli spazi interni dei locali, mentre per quanto riguarda i plateatici esteri non è utilizzabile. Ciò comporta che se un locale organizza un piccolo intrattenimento all’esterno del proprio locale rientra nella fattispecie del pubblico spettacolo e deve quindi adempiere agli obblighi previsti dal regolamento della polizia amministrativa.

La differenza è quindi sostanziale, perché organizzando il medesimo intrattenimento all’interno del locale si è soggetti ad una normativa mentre all’esterno dello stesso si rientra in tutta’altra fattispecie.

La mozione è quindi a favore della possibilità dei locali di poter organizzare utilizzando la procedura semplificata che viene utilizzata per l’intrattenimento all’interno dei locali anche per quanto riguarda i plateatici. Questo anche in virtù del fatto che per evitare possibili ricadute o contagi dati dal coronavirus Covid-19 è preferibile che le persone siano all’esterno dei locali e non in luoghi chiusi.

La proposta è stata quindi quella di far si che la Giunta modifichi il regolamento della Polizia amministrativa al fine di permettere ai locali pubblici di utilizzare per i plateatici esterni al locale e con meno di 100 posti, la stessa procedura semplificata applicata per l’organizzazione all’interno dei medesimi locali.

Ci aspettiamo una risposta positiva da parte di tutto il Consiglio provinciale a questa proposta, perché così si darebbe un’opportunità in più sia al mondo della ristorazione che a quello dello spettacolo per ripartire dopo un periodo difficile e per riuscire a ritrovare un po’ di normalità.