Negli ultimi giorni si è acceso sui quotidiani il dibattito a riguardo dell’Ospedale di Cavalese, in particolare su quanto sia il costo per la comunità di un parto e la relativa differenza di costi con l’Ospedale di Trento.

La Consigliera Paola Demagri, in moltissime occasioni, ha ricordato alla Giunta che in medicina è fondamentale la casistica degli interventi, vale a dire la quantità di interventi che un sanitario si trova ad affrontare per mantenersi in allenamento e per avere un maggior numero di interventi di successo.

“I dati pubblicati dalla Giunta su Cavalase e pubblicati dal Dolomiti mostrano esattamente ciò che temevano – afferma in una nota la Consigliera Demagri – e il fatto che non sia mai stata risposta alle due interrogazioni che ho depositato come prima firmataria a dicembre dello scorso anno, mi fa pensare che non si sia voluto rispondere per non esplicitare dei dati che erano prevedibili e che mostrano come le preoccupazioni che hanno i sanitari siano fondate.”

La Consigliera Demagri nelle sue interrogazioni si soffermava infatti sul fatto che per garantire la sicurezza a mamma e bambino è necessario per i professionisti avere a che fare con una determinata casistica, che in un ospedale con numeri molto bassi è difficile ottenere.

“Pare che nei prossimi giorni verrà inaugurata la nuova sala parto del Punto nascita di Cavalese, che finalmente metterà in sicurezza la struttura – continua la Cons. Demagri – è certamente necessaria alla luce delle scelte di questa Giunta, ma il milione di euro speso per realizzarla è in contrasto con la richiesta di risparmio di 120 milioni che è stata fatta dall’assessore Segnana all’Azienda sanitaria poche settimane fa. E’ chiaro che i territori periferici, da cui provengo anche io, vanno trattati come la città, ma forse la Giunta dovrebbe dare delle priorità alle proprie scelte in sanità.”