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DEMAGRI (PATT): SANITÀ: « BENE I TAMPONI A TAPPETO SU TUTTI I TRENTINI PER SCOVARE I CASI DI COVID-19, MA LA GIUNTA PENSI AI FIGLI DEI GENITORI SEPARATI »

La Consigliera del PATT, Paola Demagri, è intervenuta spesso in questi ultimi giorni per spronare la Giunta provinciale ad essere più attenta a tutte le situazioni che si vengono a creare in questo periodo con l’applicazione delle misure per il contrasto della diffusione del COVID19.

“La sanità è un settore molto complesso, e quando si modifica anche una piccola parte del sistema vanno considerate tutte quelle situazioni che a cascata si vengono a creare.”

La Consigliera Demagri, che proviene dal settore della sanità, precisa subito il proprio punto di vista.

“Porto la voce di molti cittadini, stanchi di dover chiedere e interpretare le situazioni. Quando si fa un scelta in politica vanno da subito calcolati gli effetti che questa avrà su tutti. Mi riferisco ad esempio – continua Demagri – alla scelta di fare i tamponi a tutti i trentini. E’ una scelta positiva, ma potremmo rischiare di avere effetti collaterali per molti cittadini. Basti pensare alle coppie separate con figli. Cosa accadrà ai figli in caso di positività al COVID19 di uno dei genitori, o di entrambi?
Se non si pensa prima a come gestire la situazione, ad esempio facendo subito il tampone a tutta la famiglia, si rischia di separare i figli dai genitori e di creare nei minorenni un trauma ancora peggiore che il rischio del contagio stesso”.

La preoccupazione di Demagri è fondata, ad Arezzo ad esempio un caso molto complicato aveva portato due bimbe ad essere isolate da sole in casa, con la madre ricoverata in ospedale e la nonna deceduta proprio a causa del coronavirus. In questo caso è stata la determinazione della Sindaca della città a risolvere la situazione, ma proprio alla luce di questi episodi già visti è necessario agire in anticipo.

“Serve qualcuno che analizzi la rete famigliare dei casi che coinvolgono figli minori con genitori separati, per fare le scelte giuste e per evitare che la situazione già complessa causi un trauma ancora più grosso ai piccoli, che sono il soggetto più debole e a rischio di soffrire.

Spero – conclude la Consigliera autonomista Demagri – che si metta in atto quella capacità di pensare agli effetti delle proprie scelte, la capacità che nel nostro dialetto si sintetizza con il termine “antiveder”, e lo ribadisco: io e gli altri consiglieri siamo a disposizione ad ogni forma di collaborazione.

Per il nostro Trentino e per tutti i trentini siamo disponibili a ragionare su tutte le casistiche, per rendere la vita più semplice in un periodo così complesso e di estrema difficoltà.”