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DEGASPERI (ONDA) – INTERROGAZIONE * URBANIZZAZIONE MONTE CALISIO – TRENTO: « QUALI ORGANISMI A TUTELA DELL’AMBIENTE SONO STATI COINVOLTI NELL’ISTRUTTORIA E CON QUALI ESITI? »

Monte Calisio: la collina sventrata a norma di legge. Le pendici del Monte Calisio sono da tempo oggetto di forte urbanizzazione con esiti molto discutibili e con il sostanziale stravolgimento di quelli che rappresentavano antichi nuclei abitativi che siinserivano armonicamente tra aree agricole e zone boschive. Con la progressiva riduzione degli spazi agricoli nel fondovalle, assaltati dalle esigenze speculativo-residenziali, anche sul Monte Calisio si è avviata una costante attività di trasformazione di boschi in impianti dedicati all’agricoltura intensiva.

Gli esiti, come nel caso dell’edilizia, sono spesso sconcertanti. Nel caso particolare di cui riportiamo rappresentazione fotografica, un’intera collina è stata di fatto sbancata, con scavi, riporti e livellamenti, immaginiamo per dedicare un’area prima boscata all’agricoltura intensiva, peraltro con pendenze ancora sorprendenti rispetto allo scopo.

Le proporzioni sono facilmente intuibili prendendo a riferimento i mezzi per il movimento terra rispetto all’estensione dell’appezzamento realizzato ex novo.

L’intervento, data l’estensione, è visibile ad occhio nudo anche dalle zone di Trento Nord e ha portato diversi cittadini a rivolgersi allo scrivente per chiederne conto.

Di fronte ai molteplici vincoli e divieti che caratterizzano il rapporto tra cittadini e urbanistica non può non destare stupore che interventi così impattanti trovino nelle norme una sponda che ne consenta la realizzazione a scapito dell’ambiente e del paesaggio.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1.quali norme puntuali dell’ordinamento provinciale consentano inziative come quella rappresentata nella fotografia;

2.quali organismi o commissioni poste a tutela del paesaggio e dell’ambiente sono state coinvolte nell’istruttoria e con quali esiti;

3.la singola provenienza dei materiali impiegati per procedere ai livellamenti;

4.se gli organi di vigilanza (Corpo Forestale, Custodi Forestali o altri) abbiano effettuato verifiche sull’iniziativa in corso ed eventualmente quando e con quale riscontro;

5.se non si ritenga necessario intervenire per limitare in futuro l’impatto di iniziative dall’esito economicamente significativo per i proponenti, ma molto discutibili nella prospettiva della tutela ambientale e dei beni comuni

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi