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DEGASPERI (ONDA) – INTERROGAZIONE * AGRICOLTURA – MANODOPERA: « PER QUALE MOTIVO SI È VERIFICATA LA SCARSA ADESIONE DA PARTE DELLE AZIENDE AGRICOLE AI SERVIZI OFFERTI DALL’AGENZIA DEL LAVORO? »

Manodopera in agricoltura: sparate tante fatti pochi

La carenza di manodopera in agricoltura sembra essere uno dei temi al vertice dell’agenda politica e delle preoccupazioni delle imprese. Le note stampa parlano per il Trentino di una carenza di lavoratori che supera le 12mila unità.

Per questo l’assessore competente aveva garantito un intervento muscolare sui beneficiari di assegno unico provinciale: il disoccupato che avesse rifiutato la chiamata dell’azienda agricola, secondo le promesse, avrebbe perso il sussidio a partire da maggio 2020.

Oltre a questo, un altro strumento già operativo, messo in campo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore è la sezione “Il settore agricolo assume” attivato presso Agenzia del Lavoro.
Ad oggi a fronte di oltre 7000 aziende agricole, quelle che si sono rivolte all’Agenzia del Lavoro per il reperimento di manodopera sono 122. Si tenga anche conto che, rispetto agli oltre 12mila lavoratori di cui si lamenta la mancanza, quelli richiesti dalle 122 aziende agricole ad Agenzia del Lavoro sono 394.

Pur con tutte le cautele del caso e le particolarità opportunamente segnalate da Agenzia del Lavoro (per esempio si tenga conto che le aziende presentano richiesta per un numero solo indicativo di lavoratori e poi procedono ad assunzioni più numerose utilizzando i nominativi forniti dall’Agenzia), la discrepanza tra lamentele a mezzo stampa e utilizzo degli strumenti messi a disposizione delle imprese non può non suscitare perplessità.
I casi sono solo due: o la carenza di manodopera non è così accentuata come paventato oppure il servizio di Agenzia del Lavoro non è considerato particolarmente adeguato alle necessità.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. la plausibile ragione della scarsa adesione da parte delle aziende agricole ai servizi offerti da Agenzia del Lavoro;
  2. quali iniziative si intendono adottare per rivitalizzare un’Agenzia che le imprese agricole sembrano snobbare;
  3. se è intenzione della Provincia procedere con la richiesta di manodopera straniera, per quali ragioni ed eventualmente per quali numeri e con quali differenze rispetto ai flussi programmati nei 3 anni precedenti;
  4. la procedura adottata per la nuova modalità di revoca dell’assegno unico dichiarata dall’assessore Zanotelli con decorrenza maggio 2020 per i disoccupati renitenti alla chiamata al lavoro.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi