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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – PROPOSTA DI MOZIONE * VIABILITÀ: « COLLEGAMENTO FUNIVIARIO VALSUGANA – ALTIPIANI CIMBRI, UN OBIETTIVO DA PERSEGUIRE »

Proposta di mozione n. 296. Collegamento funiviario Valsugana – Altipiani cimbri, un obiettivo da perseguire.

La notizia secondo cui il collegamento funiviario Valsugana – Altipiani cimbri rientrerebbe tra quelli inviati al Governo all’interno del “Piano di ripresa e resilienza” e che dovrebbe trovare risposta dal cd. Recovery Fund, ha risvegliato gli entusiasmi e l’interesse di chi da tempo si impegna perché l’infrastruttura entri a pieno titolo nell’agenda politica.

L’idea ricorrente è quella di integrare due comunità, quella della Valsugana e quella degli Altipiani cimbri, con molteplici ricadute sia dal punto di vista sociale che da quello economico, attraverso un impianto suddiviso in due tronconi da realizzare tra il fondovalle e la località Monterovere e tra quest’ultima e il Passo Vezzena.

Dopo il riconoscimento della “rilevanza strategica” dell’opera all’interno del PUP, le prese di posizione nel corso degli ultimi dieci anni sono state numerose. Il Consiglio provinciale (2012) si è espresso favorevomente, non solo agli studi di fattibilità, ma addi- rittura “ad inserire con urgenza detta opera nei piani di progettazione della mobilità futura del Tren- tino”.

Al progetto hanno via via aderito i comuni di Luserna, Levico Terme, Lavarone, Tenna e Cal- donazzo nonché le comunità degli Altipiani cimbri e dell’Alta Valsugana.
Si tratta quindi di un’infrastruttura fortemente attesa da chi vive quei territori, vista l’evidente capa- cità della stessa di assicurare comunicazioni rapide, ecologicamente sostenibili, utili ad una vasta porzione di territorio abitato ed integrate con la rete ferroviaria e con la dorsale ciclabile Folgaria – Asiago. La presenza di un simile sistema di mobilità consentirebbe tra l’altro di valorizzare in alcu- ne giornate dell’anno il tracciato della strada di Monterovere (S.P. 133) a fini sportivi più consoni alle sue caratteristiche, senza precludere o limitare nei periodi di presenza turistica il rapido rag- giungimento dei laghi dell’Alta Valsugana e di Vezzena.

Non si può non condividere il convicimento secondo cui un investimento stimato nell’ordine dei 15 – 18 milioni, oltre a rispondere alle esigenze dei pendolari (lavoratori e studenti), oltre ad essere volano di sviluppo per aree “dalle potenzialità inespresse” come la loc. Laghetto, oltre ad essere coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, favorirebbe anche il “riequilibrio dello sviluppo socio/economico dell’Altopiano, ad oggi sbilanciato verso il solo centro attrattore di Folgaria”. Rea- lizzando i due tronconi ipotizzati fino al Passo Vezzena gli impianti di Lavarone risulterebbero effi- cacemente collegati con la ferrovia, realizzando un’integrazione intermodale non facilmente riscon- trabile altrove.

Trattandosi di un progetto che non esaurisce però la propria ragione in termini di scopi turistici, ma che, al contrario, va considerato quale sistema di mobilità che accresce l’interconnessione e riduce l’isolamento degli Altipiani, i benefici, non solo economici, sarebbero indubbi e andrebbero a rica- dere su un contesto che negli ultimi decenni ha conosciuto un preoccupante fenomeno di spopola- mento.

Considerato che al momento non risultano studi di fattibilità, considerata altresì la probabile, pros- sima (ma non immediata) disponibilità di ingenti risorse per interventi che dovrebbero assumere valenza strategica,

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Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

1) predisporre entro sei mesi lo studio di fattibilità per l’ipotesi di collegamento funiviario Val- sugana – Altipiani cimbri;

2) ove necessario, adeguare i documenti di programmazione e pianificazione rispetto alla rea- lizzazione dell’opera;

3) istituire un tavolo di confronto dedicato con i comuni e le comunità interessate nell’iniziativa, riportando con cadenza semestrale gli aggiornamenti alla competente commissione consiliare.

 

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Cons. Filippo Degasperi