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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * SCUOLE MUSICALI: « LA PAT QUALI INIZIATIVE INTENDE ADOTTARE PER VERIFICARE LE CONDIZIONI DEL PERSONALE? »

Interrogazione n. 2592. Scuole musicali trentine e le minacce centrifughe.

Il sistema delle scuole musicali trentine sta vivendo una fase di profonda inquietudine che rischia di minarne le fondamenta.

Cresciuto negli anni sia in termini di presenza sul territorio che di qualità offerta, si trova oggi in una sorta di limbo visto che a nessuno è chiaro quale direzione la Provincia vorrà intraprendere per assicurarne non solo il consolidamento, ma purtroppo anche la sopravvivenza.

Sono molte le forze centrifughe che, prevalentemente per interessi particolari, stanno mettendo a rischio la tenuta del sistema e il suo futuro.
Studi recenti (TSM/BBS) hanno chiaramente indicato che la strada maestra è quella del promozione dell’unitarietà del sistema. Anche Unitn è impegnata in un progetto di ricerca sullo stesso ambito che dovrebbe vedere la luce in un paio di anni. Potrebbe essere tardi viste le nubi minacciose che si profilano sull’orizzonte.

Ne è un esempio la recentissima disdetta del CCPL Scuole musicali del Trentino deciso dalla presidente della Scuola Musicale delle Giudicarie. Come si possa pensare che un sistema sopravviva nonostante ogni scuola si muova indipendentemente dalle altre e senza che il finanziatore (Provincia) intervenga per riportare ordine non è chiaro. Non è chiaro soprattutto a chi nelle scuole musicali lavora e che la ricerca BBS ha identificato come primo punto di forza
(“grande professionalità e qualità dell’offerta formativa”) opponendolo alla minaccia rappresentata proprio da “personalità interne alle scuole che portano a difficoltà relazionali”.

Che le scuole musicali siano soggetti privati è certamente vero ma è altrettanto vero che nessuno le obbliga né ad appartenere al Sistema previsto dalla legge provinciale né a chiedere finanziamenti provinciali che dovrebbero essere rigorosamente vincolati al rispetto degli indirizzi che, a questo punto, la Provincia deve pretendere.

Se il Sistema è tale non solo per nome non è accettabile che si assista alla proliferazione di contratti differenziati che servono solo a penalizzare chi fa funzionare le scuole, costringendolo magari ad abbandonarle quando non addirittura a lasciare il Trentino proprio per le condizioni e i trattamenti contrattuali.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se è nota la scelta della Scuola musicale Giudicarie di disdettare il CCPL delle scuole musicali trentine e l’elenco dei contratti applicati da ciascuna delle scuole musicali trentine;

2. se, in caso di adozione da parte delle scuole musicali di contratti che riducono il costo del personale rispetto al CCPL, non si ritenga opportuno ridurre proporzionalmente il finanziamento pubblico;

3. quali iniziative intende adottare per verificare le condizioni e i trattamenti del personale delle scuole musicali e le conseguenze delle attuali derive rispetto alla sopravvivenza del Sistema;

4. se, anche sulla base delle risultanze degli studi disponibili, non si ritenga opportuno avviare una riflessione, sull’opportunità di superare l’attuale frammentazione in favore di un sistema veramente unitario sul modello altoatesino.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi