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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * PASSO ROLLE: « QUALI SONO GLI INTERVENTI PUBBLICI PER IL COLLEGAMENTO VIABILISTICO E FUNIVIARIO CON LA VALLE DI FIEMME E COL PRIMIERO? »

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14:14 - 11/02/2021

Interrogazione n. 2267. Passo Rolle: l’annosa questione della viabilità da e verso il Passo alla luce della recente caduta di massi sul versante di Fiemme, del pericolo valanghe sul versante di Primiero e del previsto collegamento funiviario con San Martino di Castrozza.

Come è noto, Passo Rolle – uno dei più bei valichi dell’intero arco alpino – è la porta di collegamento tra le Valli di Fiemme e di Primiero e costituisce uno degli snodi d’accesso dalla pianura del Veneto orientale al cuore delle Dolomiti e fino alla Valle dell’Adige.

I punti di criticità di tale asse viario sono due: negli inverni particolarmente nevosi, il pericolo di valanghe sul tratto sommitale del valico (circa 800 m pianeggianti della S.S. 50, prima di giungere al Passo vero e proprio) ed i fenomeni franosi nel versante di Fiemme, all’altezza della diga di Fortebuso. Per questi ultimi si è cercato di ovviare con una nuova galleria lunga 557 m, inaugurata dopo tre anni di lavori nel dicembre 2016 e costata quasi 10 Milioni di euro. La galleria bypassa il tratto di strada lungo il lago soggetta al rischio di cadute di sassi imputabili alla presenza di una frana in continuo e lento movimento.

L’altro punto di criticità – il pericolo di valanghe nel versante di Primiero – è stato affrontato dalla P.A.T. con l’approvazione di un progetto di una variante stradale (c.d. “variante di Busabela”), strenuamente voluta dall’allora Assessore, ma contestata da larghi strati della Società civile (erano state raccolte oltre 2.200 firme contrarie), dagli ambientalisti, dalla Commissione Locale Valanghe, dalle minoranze consiliari del Comune di Primiero SMdC, nonché – seppur con dei distinguo – dall’allora dirigenza del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino.

Questo è la situazione attuale. A nemmeno quattro anni dall’inaugurazione in pompa magna della galleria di Fortebuso si è constatato che la stessa non è risolutiva al fine di garantire la sicurezza della viabilità da e verso il Passo Rolle. Le recenti cadute di sassi dovute a fenomeni franosi interessanti uno dei due imbocchi della galleria hanno imposto la chiusura della strada per alcune settimane.

Il traffico è ripreso soltanto nei giorni scorsi, in senso unico alternato e con limiti orari e di portata dei mezzi. Con il senno di poi, come ha dichiarato il Sindaco di Predazzo Maria Bosin, la galleria si sarebbe potuta realizzare più lunga. I tecnici della Provincia dovranno ora porre mano agli interventi per la messa in sicurezza del tratto stradale; interventi che richiederanno probabilmente un raddoppio del tunnel esistente. Ciò significa milioni di euro di spesa e altri 3 o 4 anni di cantiere, con disagi non indifferenti per pendolari e turisti.

Sull’altro versante, quello di Primiero, la situazione non è diversa, ma per certi versi è meno grave. I lavori per la realizzazione della variante di Busabela non sono ancora iniziati. Va peraltro tenuto conto che la criticità del transito è limitata al solo periodo invernale e al verificarsi di fenomeni nivologici eccezionali, come è stato quello dell’inverno 2013/14 quando il Passo rimase chiuso per un paio di mesi.

La prospettiva che si profila per la strada di Passo Rolle è, dunque, quella dell’avvio nei prossimi anni di due distinti cantieri – temporalmente sfasati tra loro, ma interessanti la medesima tratta – che condizioneranno pesantemente e per un lungo periodo la regolarità del transito attraverso il Passo.
C’è da chiedersi se la situazione determinatasi non possa portare – quanto meno per ragioni di economicità e criteri di priorità – ad un ripensamento della variante di Busabela, così come insistentemente richiedono molti cittadini del Primiero.

Non stiamo a ripetere le considerazioni che depongono a sfavore della variante e le possibili soluzioni alternative preferibili sia dal punto di vista ambientale che di quello finanziario (ricorso ai c.d. esploditori che solo in Trentino pare non vengano considerati). Si vuole, piuttosto, evidenziare come gli ultimi accadimenti possano far scaturire un diverso approccio alla questione di Passo Rolle.

Due sono le priorità concorrenti: la prima è la messa in sicurezza, nei tempi più brevi possibili e in maniera definitiva, del versante di Fiemme; la seconda è la realizzazione del collegamento del Passo con l’abitato di San Martino di Castrozza mediante funivia. Entrambe sono opere costose, entrambe vanno realizzate in tempi certi. Non è così per la variante di Busabela, la quale non soltanto è inutile senza la messa in sicurezza del versante di Fiemme, ma la cui opportunità di realizzazione verrebbe di fatto superata se finalmente venisse attuato il progetto di mobilità complessiva tra San Martino e Rolle recentemente approvato.

E’ evidente che il collegamento funiviario, una volta realizzato, potrebbe supplire alle episodiche interruzioni della viabilità invernale o, quantomeno, attenuarne i disagi. Rimane da affrontare il problema finanziario, che il COVID-19 non ha certamente contribuito a migliorare. Ed allora, perché non sospendere il programma della variante di Busabela e dirottare i fondi previsti (circa 6 milioni di euro) per finanziare da subito il collegamento San Martino / Rolle e, al tempo stesso, agevolare il reperimento di nuove risorse per il raddoppio della galleria di Fortebuso?

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. le soluzioni tecniche, la tempistica ed i presumibili costi previsti per la definitiva messa in sicurezza del tratto di strada in località Fortebuso, recentemente chiuso a causa di una frana in continuo e lento movimento, e per ovviare alla quale la galleria realizzata negli anni 2013/2016 si è rivelata insufficiente a garantire il traffico da e per Passo Rolle;

2. lo stato dell’arte della c.d. Variante di Busabela, il cronoprogramma ed i costi aggiornati per la sua compiuta realizzazione;

3. quanti sono stati, nell’ultimo ventennio, i giorni di chiusura invernale della strada di Passo Rolle dovuta a valanghe o pericolo di valanghe nel tratto della S.S. 50 dal Km. 93+060 al Km. 94+830;

4. quali risorse finanziarie sono state allocate nel bilancio provinciale per la futura realizzazione del progetto per la mobilità complessiva tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle che prevede il collegamento funiviario tra l’abitato di San Martino e il Passo;

5. alla luce delle considerazioni svolte in premessa, se non si ritenga di poter considerare la sospensione del progetto di variante di Busabela e di dirottare i fondi stanziati al fine di imprimere un’accelerazione alla ben più strategica realizzazione del collegamento funiviario tra l’abitato di San Martino e Passo Rolle, di cui si parla da oltre 4 Legislature.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi

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LANCIO D'AGENZIA

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